11. L’AMBIENTE DI DEPOSIZIONE

L’ambiente di deposizione  della Maiolica sulla base di studi su microfossili, dei rapporti stratigrafici con altre formazioni e  delle correlazioni con ambienti attuali, è certamente marino  e precisamente pelagico, quindi di mare profondo . Il paragone con gli ambienti attuali è di particolare interesse e si è sviluppato di recente; si basa sul presupposto che i processi geologici sono sempre stati gli stessi, pertanto, osservando ciò che avviene  nei mari e sulle terre ai nostri giorni, è corretto dedurne  di poter scoprire quanto è accaduto in passato: “il presente è la chiave del passato”.Ogni zona di sedimentazione  marina è correlata ad una terra emersa che ,aggredita dagli agenti esogeni , fornisce il materiale detritico che andrà a depositarsi sui fondali formando nel tempo i vari strati , che tenderanno a chiudersi laddove finisce il bacino deposizionale. In precedenza abbiamo accennato al fenomeno della subsidenza che è la condizione  affinché permanga nel tempo la sedimentazione. L’abbassamento del fondale dell’area di deposizione provoca per isostasia (es. bilancia a due piatti) un sollevamento dell’area d’erosione  , condizione necessaria affinché permanga nel tempo l’azione erosiva (dis. sotto) .

 Nelle varie ere geologiche e attualmente i continui seppur molto lenti movimenti delle varie zolle che formano la crosta terrestre  contribuiscono  a modificare la posizione di terre e mari , per cui le azioni erosive e di sedimentazione si alternano e di conseguenza un'area deposizionale può trasformarsi per sollevamento in un'area di erosione, e viceversa . Innalzamenti ed abbassamenti della superficie terrestre provocano variazioni dei livelli marini : ritiro del mare nel caso di innalzamento e invasioni del mare nel caso di abbassamento.

In geologia per questi fenomeni si usa il termine di ciclo sedimentario che consta di due fasi , trasgressione e regressione.

Trasgressione: il mare, per innalzamento del suo livello, invade terre in precedenza emerse;  la successione dei sedimenti inizia con materiali clastici grossolani, derivati dal disfacimento della costa ancora vicina ( che formeranno i conglomerati di base), seguiti man mano che il livello del mare s’innalza, da sedimenti di mare più profondo (che daranno origine ad arenarie, argille e calcari). È considerata una sequenza positiva con sedimentazione detritica, clasti grossolani, alla base e frammenti finissimi superiormente (dis. sotto).

Regressione: il mare si ritira dalle regioni prima coperte; in questa situazione avremo i conglomerati in cima alla colonna stratigrafica e sotto le formazioni più profonde. In questo caso la sequenza è negativa con alla base sedimenti molto fini e superiormente grossolani (dis. sotto).

 

 

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Lo schema sottostante rappresenta le zone di sedimentazione marina, dove per facies, che in latino significa "aspetto", s’intende l’insieme dei caratteri litologici ed eventualmente paleontologici  di una roccia, che permettono di distinguerla dalle altre e che generalmente sono indicativi  della sua origine indicativi  della sua origine.

  FACIES

  SEDIMENTI - ROCCE

  ORGANISMI - FOSSILI

Facies litoranea                  (sopratidale-intertidale-subtidale)

   

(fascia alta e bassa marea)

Ghiaie

Sabbie                                                                  

Conglomerati                             

Arenarie

Avanzi di alghe             

 Mytilus                       

 Echinus lividus

Facies neritica (pelagica)                                 

 

 (fino a – 200 m)
Piattaforma continentale

Sabbie , argille,fanghi                                                            Arenarie , calcari marnosi

Argille                                                                 

Calcari organogeni                                           

Scogliere coralline

Alghe                      

Lamellibranchi             

Echinidi                       

Coralli 

Ossa ,denti  e squame di   vertebrati

Facies batiale (pelagica)                                  

 

(fino a – 3500 m)
Scarpata continentale

Fanghi                                                                                Torbide                                                                     

Calcari finissimi                                                                             

  Argille

Cefalopodi                                                                            

 Brachiopodi                     

 Pesci                          

 Crostacei

Facies abissale(pelagica)                                         

    

( al di sotto dei – 3500 m)

Fanghi finissimi ,                       

Polveri  vulcaniche                               Radiolariti                                                                                 

 Diatomiti

Foraminiferi        

Globigerine                       

Radiolari                          

Diatomee

 

 

Nel disegno sottoesempio di profilo di bacino marino 

 

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