7.  CLASSIFICAZIONE DELLE ROCCE

Come abbiamo già visto una roccia è costituita  da  più  minerali che sono i costituenti essenziali e da altri  presenti in quantità minore che sono i costituenti accessori, è quindi un "aggregato di minerali". La  classificazione delle rocce, oltre a tener  conto della composizione mineralogica, tiene  conto dell’ origine . Quest'ultimo criterio fornisce una prima  grande suddivisione delle rocce in tre gruppi: 

1.   Rocce ignee o magmatiche che si sono  formate  per  consolidamento del magma al di sotto della superficie terrestre 

2.   Rocce metamorfiche che derivano da rocce preesistenti   (magmatiche, sedimentarie o anche  metamorfiche)  per trasformazione ad  opera delle elevate  temperature  e/o  pressioni che si sviluppano  all'interno  della  crosta  terrestre ad opera di movimenti tettonici e/o a causa del peso di strati sovrastanti   

3.   Rocce sedimentarie che si formano per processi di compattazione e cementazione di materiale di origine detritica, chimica e organica , deposto sul fondo di mari , laghi o sulla superficie terrestre  per azione degli agenti esogeni. Sono quasi  sempre stratificate e possono contenere fossili.

Per il momento ci soffermeremo su queste ultime perché sono quelle che incontreremo per gran parte del nostro itinerario, le altre le analizzeremo all’occasione. (vedi da Branzi a Carona) .                     

 

ROCCE SEDIMENTARIE

Gran parte del materiale eroso dalla superficie terrestre, l'acqua è il principale agente di trasporto e di deposizione, ha come punto d’arrivo un bacino marino, dove viene ulteriormente ripreso dal moto ondoso, dalle maree e dalle correnti. I  materiali si depositano a distanze diverse, in funzione della dimensione dei clasti (frammenti di roccia) e in strati orizzontali ; i primi sedimenti ad essere depositati sono naturalmente i ciottoli e le ghiaie più pesanti; poi è la volta delle sabbie più leggere e, solo alla fine, dei silt , delle argille e dei calcari (dis. sotto).

Le rocce in oggetto sono di composizione chimica e mineralogica varia e la loro origine è alle volte multipla , per cui non è facile darne una classificazione soddisfacente, in genere ci si attiene alla seguente :

Il processo di litificazione dei sedimenti ovvero il passaggio da deposito incoerente a roccia , che richiede tempi lunghi ,viene chiamato  diagenesi ed avviene

Schema di passaggio da sedimento incoerente a roccia

Deposito incoerente

Diagenesi

Roccia

Ghiaie

Sali minerali

Conglomerato

Sabbie

Sali minerali

Arenaria

Fanghi calcarei

Costipamento/Sali minerali

Calcare

Fanghi calcarei/argillosi

Costipamento/Sali minerali

Marna

Fanghi argillosi

Costipamento

Silt eArgillite

 

Vediamo in dettaglio le rocce sedimentarie più diffuse :

 

 

ROCCE CLASTICHE O DETRITICHE

Sono costituite da tre elementi principali :

Il cemento permette di distinguere la resistenza della roccia: alta se siliceo, media se calcitico, debole se prevale la  matrice.

                                                                                                           Es. di roccia detritica

 

a) CONGLOMERATI

Sono formati da clasti che hanno dimensioni maggiori di 2 mm e in base alla forma dei ciottoli si distinguono in :    

 

b) ARENARIE

Formate da frammenti e granuli che hanno dimensioni comprese tra 2 e 0,0625 mm che possono essere più o meno cementati tra loro ( dis.sotto). La natura del cemento ne impartisce il colore assai vario. Si formano soprattutto in ambiente marino nelle vicinanze della costa.  Nella Valle le Arenarie Val Sabbia.

c) PELITI

Sono costituite da particelle molto fini che derivano dalla degradazione di altri minerali (alluminosilicati contenuti in rocce magmatiche , metamorfiche e sedimentarie  , a seguito dei processi di alterazione ed attacco degli agenti esogeni ) con  dimensioni minori di 0,0625 mm e sono generalmente impermeabili . Si dividono a loro  volta in:

Il  passaggio da limi a roccia avviene principalmente per compattazione: la porosità dei fanghi argillosi prima del seppellimento è assai elevata , ma sotto la pressione dei sedimenti sovrastanti si riduce notevolmente (dis. sotto).  Nei  depositi marini si formano a una certa distanza della riva di costa e possono formare alternanze con marne e calcari . Nella Valle  le Argilliti di Riva di Solto.

 

d) CALCARI DETRITICI

Analogamente alle rocce clastiche i calcari detritici ( derivano dalla disgregazione di rocce calcaree), si distinguono in base alle dimensioni dei piccoli frammenti calcarei di cui sono costituiti, cementati successivamente da cristalli di calcite. In base alla dimensione di clasti :

Si formano in genere in mare aperto , in acque più profonde, al di là delle sabbie e delle argille e sovente includono fossili.  A contatto con acido cloridrico diluito reagiscono con effervescenza e si rigano con il martello . Costituiscono buona parte delle formazioni  della Valle.

e) DOLOMIE DI ORIGINE DETRITICA

Vengono classificate in base alla granulometria come i calcari detritici da cui si distinguono perchè non reagiscono a freddo con acido cloridrico diluito. Sono rocce carbonatiche costituite essenzialmente da dolomite (carbonato doppio di calcio e magnesio ->CaCO3 . Mg CO3). Assomigliano molto ai calcari non solo dal punto di vista chimico , ma anche perché si sono formati nelle medesime condizioni .

d) MARNE

Sono rocce  miste, costituite da calcare e da argilla in quantità circa uguale;  se aumenta la componente calcarea avremo un calcare marnoso , se diminuisce una marna argillosa. Le marne si distinguono dai calcari perché a contatto con acido cloridrico diluito reagiscono poco , ma segnalano comunque la presenza del carbonato di calcio. Si formano come i calcari in mare aperto e spesso si trovano alternate con argilliti e calcari (Calcare di Zu). Anche loro sono ben rappresentate nella Valle .

ROCCE CHIMICHE E BIOCHIMICHE

a ) CALCARI  E DOLOMIE

E’ difficile in particolare nei calcari individuare la parte che si origina per pura precipitazione chimica  e la parte legata alla presenza di organismi con guscio calcareo. Il loro studio è eseguito più che a occhio nudo  al microscopio su sezioni sottili. In genere si distinguono le parti non chimiche con il termine di “allochimici” e la parte chimica con il termine” micrite “(calcite cristallina) e “sparite”(calcite spatica). Analogamente ai calcari detritici qui avremo : bio-spariti, bio-micriti, bio-calciruditi, bio-calcareniti, bio-calcilutiti.

 b) CALCARI DI CHIARA ORIGINE CHIMICA

A contatto con acido cloridrico diluito reagiscono con vivace effervescenza .

c )ALTRE ROCCE  DI  ORIGINE CHIMICA SONO :

ROCCE ORGANOGENE

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