12.LA DATAZIONE DELLE FORMAZIONI ROCCIOSE

Per quanto riguarda la cronologia vale a dire l’età  della Maiolica , questa è posta a cavallo tra il Giurassico e il Cretaceo e più precisamente tra Titoniano Superiore e l’Aptiano Inferiore.

Forse vi chiedete come si fa a sapere  che la formazione in oggetto ha quella determinata età. Se dobbiamo stabilire tra  persone il più giovane o il più anziano , già questo lo si può dedurre dall’aspetto (datazione relativa),  altrimenti  basta controllare  la carta di identità per verificare l’età esatta (datazione assoluta).

Allo stesso modo i geologi, usando  diversi metodi di datazione relativa e assoluta , possono stabilire con una certa precisione se una roccia si è formata prima di un’altra oppure la sua età effettiva  e ,  dato che le tracce di tutti gli eventi del passato geologico ( sollevamento di catene montuose, apertura e chiusura di oceani, cambiamenti climatici, evoluzione degli organismi viventi)  sono conservati negli strati della crosta terrestre , cercare di ricostruire in modo completo la storia del nostro pianeta .

 

  DATAZIONE RELATIVA

La stratigrafia , scienza che studia la distribuzione in senso orizzontale e verticale delle rocce componenti la crosta terrestre, prevede alcuni principi che permettono di fare una cronologia relativa.

Principio della sovrapposizione .

 L'applicazione di tale principio è immediata:in una sequenza di rocce sedimentarie , che prevede un accrescimento in verticale , ogni strato è più recente del sottostante e più antico del sovrastante (dis. sotto) . Può accadere anche che la  successione degli strati sia anormale nel senso che i più antichi sovrastano i più recenti come conseguenza di spinte endogene (pieghe coricate, faglie inverse e falde di ricoprimento). In questo caso, però, è possibile interpretare correttamente la successione cronologica, rimettendo il tutto nel giusto ordine.

Principio evolutivo .

Gli organismi si sono evoluti in forme via via più complesse e  man mano diversificati,  i fossili sono i testimoni di questi cambiamenti  . Ogni epoca geologica è caratterizzata da rocce con un particolare contenuto in fossili  e , poiché l'età di un fossile è la stessa della roccia in cui si è formato, si può affermare che strati rocciosi contenenti gli stessi fossili hanno la stessa età. In questo modo è possibile correlare rocce che affiorano in aree diverse, ma che si sono formate nello stesso periodo. Particolarmente utili per la datazione relativa delle rocce sono i fossili guida : quando se ne trova uno si può immediatamente stabilire l'età della roccia che lo racchiude e si possono eseguire precise correlazioni con rocce di aree anche molto lontane. Altri fossili significativi sono quelli che troviamo solo in  intervalli molto limitati ; la loro utilità per la datazione è naturalmente di grande importanza per il fatto che ,da ottimi “marcatori”, rappresentano un tempo ben preciso . Recentemente con gli studi sui microfossili si è avuta le possibilità si stabilire suddivisioni e correlazioni sempre più raffinate.

Principio  della continuità laterale.

I sedimenti di uno stesso bacino deposizionale marino formano inizialmente degli strati continui, cambiando le loro caratteristiche soltanto quando cambiano le condizioni ambientali ;  le rocce che si formano presentano  superfici superiori orizzontali e inclinazione molto limitata; la stratificazione che ne deriva è quindi identificata da un tetto e da un letto , da caratteristiche litologiche ben definite, in funzione delle condizioni di sedimentazione, ed è della stessa età in tutti i suoi punti ; per questo , in ambito locale e regionale , è possibile realizzare delle corrette correlazioni (dis. sotto). Se all'osservazione diretta degli affioramenti  notiamo che gli strati ci appaiono inclinati, piegati o addirittura verticali , si deve concludere che essi hanno assunto l’ attuale posizione in conseguenza dell’azione di forze endogene successive alla loro formazione. 

 

----------------------------------------------------------------

In base ai suddetti principi  e al contenuto di fossili furono correlati strati rocciosi posti in luoghi diversi e anche molto distanti tra loro; al crescere delle correlazioni accertate, sistemando con meticolosa cura i vari pezzi di quest’intricato puzzle , i geologi sono riusciti a dare un quadro abbastanza completo di quanto è avvenuto durante il corso delle ere geologiche. La storia della Terra è stata così suddivisa in grandi ere : Precambriano, Paleozoico, Mesozoico, Cenozoico e Neozoico, con relative ulteriori ripartizioni.

---------------------------------------------------------------------------------------------------------------------

 

DATAZIONE ASSOLUTA

 

Per definire poi la durata e l’età esatta delle diverse suddivisioni cronologiche , il contributo della stratigrafia e paleontologia non offre alcun supporto , perciò si ricorre alla radiometria , metodo  scientifico che si basa sulla radioattività di alcuni elementi chimici contenuti nelle rocce. Il metodo è abbastanza semplice e si può così riassumere: ogni elemento radioattivo presente in natura emette una serie di radiazioni e si trasforma a poco a poco in un elemento stabile; questa disintegrazione impiega un certo periodo di tempo per effettuarsi ed è proprio questo intervallo di tempo che ci interessa per poi stabilire con un certo grado d’approssimazione l’età effettiva delle rocce o dei fossili (l’uranio si trasforma in piombo  con un tempo di dimezzamento di 4,5 miliardi d’anni ).

Ecco alcuni esempi di disintegrazione comunemente utilizzati :

ELEMENTO

TEMPO DI TRASFORMAZIONE

TRASFORMAZIONE

Uranio

4,5 miliardi di anni

Piombo

Rubudio

47 miliardi di anni

Stronzio

Potassio 

1,3 miliardi di anni

Argon

Carbonio

5730 anni

Azoto 14

 

Vi sono poi altri metodi di datazione assoluta  , usati però in applicazioni limitate , come la dendrocronologia (anelli di accrescimento delle piante), l'analisi delle varve (sedimenti lacustri ), la datazione delle ossidiane (rocce vulcaniche).

Prima della scoperta della radioattività e prima che fosse messo a punto il metodo radiometrico  il tempo geologico, si valutava in migliaia o decine di migliaia d’anni per indicare l'età d’eventi avvenuti molto lontano nel tempo. Oggi l'unità di misura comunemente usata è il milione d’anni e su questa base si è tarata la scala relativa dei tempi geologici e definita la cronologia assoluta.

Lasciamo un amletico dubbio per rispetto della cronologia biblica :” forse la scienza commette errori malgrado le tecniche utilizzate ?  l’uomo è stato creato 6.000 anni fa ?”

Torna pagina iniziale

Continua