8. PIEGHE E FAGLIE

 

In geologia  lo studio delle deformazioni delle rocce è competenza della tettonica. Originariamente, come già visto , le rocce sedimentarie si dispongono su piani suborizzontali, ma in seguito , se sottoposte a spinte e sollecitazioni , possono piegarsi ( pieghe) e fratturarsi  (faglie) in più modi in risposta alle forze che agiscono su di esse; questo dipende dalle condizioni in cui si trova la roccia durante la deformazione , cioè al suo grado di plasticità dovuto al non completo consolidamento o a causa delle pressioni e temperature a cui è sottoposta. Sono frequenti in tutte le catene montuose e possono essere di piccole dimensioni  ( centimetriche , decimetriche , metriche…. ) o di grandi dimensione, che interessano intere regioni.

 

 

PIEGHE

 Le pieghe più frequenti causate da forze di compressione sono:

·      Anticlinali: convesse verso l’alto ; gli strati di queste pieghe hanno immersione   divergente dal nucleo, che è formato dalle rocce più antiche.

 

 

Nomenclatura delle pieghe:

 

-      cerniera  : corrisponde al tratto di massima curvatura degli strati , il punto di  maggior flessione della piega

-       asse della piega : è la retta che passa lungo la cerniera

-       fianchi : sono i piani inclinati che si trovano ai lati della cerniera

-      piano assiale : il piano di simmetria passante attraverso l’apice della piega, che unisce le cerniere di tutti gli strati che formano la piega

-     angolo di chiusura : corrisponde al valore dell'angolo della piega che può essere più o meno stretto

 

  Per quanto riguarda la loro disposizione nello spazio anticlinali e sinclinali possono essere:

-       Simmetriche  o diritte: con piano assiale verticale

-       Asimmetriche o inclinate: con piano assiale debolmente inclinato

-       Rovesciate: con un fianco rovesciato

-       Coricate: con piano assiale vicino all’orizzontale

 

In base all’ angolo di chiusura e quindi dalla disposizione dei fianchi ,sia di anticlinali che sinclinali ,si può dedurre l'entità della forza che ha originato la piega; grande angolo e  fianchi molto aperti indicano una forza limitata  una piega lieve ; man mano la forza agente aumenta  si passerà a pieghe sempre meno aperte  , chiuse , strette e addirittura  con fianchi paralleli (dis.sotto).

 

 

 

 

 

Piega completa

 

FAGLIE

Le fratture sono zone presenti all'interno dei corpi rocciosi laddove viene a mancare la coesione del materiale, quando le spinte di trazione o compressione superano il limite di plasticità della roccia. Se non esiste uno spostamento misurabile, si chiama semplicemente frattura , mentre se esiste uno spostamento misurabile tra le parti del corpo roccioso fratturato, si chiama faglia.  I blocchi di roccia separati  possono spostarsi uno rispetto all'altro movendosi lungo il piano  o superficie di faglia ; di questa si può indicare la giacitura come per uno strato ( meno facile), misurandone  direzione , immersione e inclinazione (angolo  formato dal piano di faglia con l'orizzontale). Possono essere di piccole o di grandi dimensioni , in questo caso  possono provocare spaventosi terremoti .

Il blocco sopra il piano di faglia è detto tetto e quello sotto muro. La misura dello spostamento relativo dei due blocchi di roccia misurato lungo il piano di faglia viene detto rigetto . Le faglie si distinguono essenzialmente in tre tipi :


 

N.B.- La linea di faglia è l'intersezione del piano di faglia con la superficie topografica (segnata sulla carta in rosso)

Torna pagina iniziale

Continua