14. LE FORMAZIONI ROCCIOSE DOPO LA MAIOLICA

 

SULLA VECCHIA FERROVIA   A VILLA D'ALMÈ

 

  Il Calcare ad Aptici

Continuando sulla stradina che dalla diga di Villa d’Almè  costeggia la galleria dell' ormai in disuso ferrovia, alla Maiolica segue, con  passaggio graduale, la formazione del  Calcare  ad Aptici (foto sotto):

si nota, infatti, una variazione di colore che dal biancastro passa ad un rosato. Gli strati si mantengono subverticali; attenzione perché  in alcuni punti vi sono alcuni blocchi rocciosi pericolanti. Con le Radiolariti è conosciuta anche sotto il nome di Selcifero lombardo.

Dal punto di vista litologico trattasi  di calcari marnosi, marne calcaree e marne di colore bianco rosato , rosato, rosso mattone e anche verdastro , in alcuni punti con noduli e lenti di selce.

Gli strati subverticali si presentano con spessori da 5 a 20 cm e con direzione  Nord 315 –  330.

Lo spessore della formazione è all’incirca di  20/25 metri.

Questa formazione prende il nome dai  fossili  in essa contenuti:  i misteriosi aptici (foto sotto).

 

 Si tratta di fossili sulla cui natura si è molto discusso: sono per alcuni opercoli di ammoniti (che conosceremo meglio durante il viaggio e parenti degli attuali Nautiloidi), per altri  mandibole di ammoniti, per altri ancora gusci di lamellibranchi. Sono placche calcaree, generalmente convesse, di forma subtriangolare o subovale, ornamentate o lisce; si possono trovare come pezzo unico, in due pezzi distinti e speculari oppure, più raramente, è possibile rinvenire due aptici uniti tra loro. Con un po’ di pazienza, smartellando lungo la parete rocciosa se ne può frantumare qualcuno, ma  trovarne magari uno in buono stato di conservazione.

I microfossili sono rappresentati da calpionelle e nannofossili calcarei.

In base ai fossili e alla posizione stratigrafica l’età del Rosso ad Aptici è posta tra Kimmeridgiano e Titoniano superiore.

L’ambiente di deposizione attenendosi al principio dell’attualismo dovrebbe indicare delle condizioni di sedimentazione di mare profondo, pelagico (-2000/-3000 m). Da alcuni autori sono stati considerati come un sedimento batiale/abissale, ma studi più recenti ritengono che selce, calcari selciferi e sedimentazione silicea non siano necessariamente indice di profondità, poiché il loro sviluppo sarebbe legato prevalentemente alle condizioni chimico-fisiche e climatiche delle acque oceaniche.

Stratigraficamente la formazione in oggetto è delimitata superiormente dalla Maiolica ed inferiormente dalle Radiolariti; da quello che si può osservare in  zona  il passaggio  verso l’alto si presenta come  piuttosto graduale,  da calcari marnosi rosati/biancastri a calcari biancastri , mentre è più netto verso il basso con le Radiolariti. Reazione all’acido cloridrico diluito blanda.

 

Nome formazione Calcare ad Aptici
Simbolo
     
 
Caratteri litologici Calcari marnosi , marne calcaree e marne di colore bianco rosato e rosso violaceo,  con in alcuni punti noduli e lenti di selce .
Affioramento Da metà stradina che costeggia la galleria dell’ex ferrovia ( diga di Villa d’Almè) fino a poco dopo la galleria.
Misura di strato N 315  - N 330   subverticali
Spessore Nell'area in questione circa 20/25 metri
Fossili Aptici e  Microfossili ( nannofossili calcarei e calpionelle)
Età Da Kimmeridgiano  a Titoniano superiore  ( Giurassico Superiore) da  154  a 148   milioni di anni fa
Ambiente di deposizione Ambiente marino , pelagico
Rapporti stratigrafici Superiormente con la Maiolica- Inferiormente con le radiolariti
Altri affioramenti nella zona Bruntino alto – Inizio fondovalle del Grongo –prima di Mediglia

 

Nelle foto strati subverticali del Calcare ad Aptici alla galleria e  particolare con variazione di colore  nella stradina che la aggira.

                    

 

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   Le Radiolariti

Proseguendo sullo sterrato della ferrovia , ad una ventina di metri dalla galleria , dal  Calcare ad Aptici  si passa alle Radiolariti , intriganti ed affascinanti rocce, con colore di alterazione verde chiaro e coperte da rovi ed altra vegetazione (foto sotto).

          

Le Radiolariti come già ricordato appartengono con il Calcare ad Aptici al Gruppo del Selcifero Lombardo.

Lo spessore della formazione è all’incirca di  15-20 metri. Si sono formate quasi esclusivamente per l’accumulo di guscetti silicei  di radiolari da cui il nome di Radiolariti .

In base allo studio dei microfossili e alla posizione stratigrafica l’età delle Radiolariti viene posta tra Batoniano superiore e il Kimmeridgiano ; per alcuni autori con inizio dall’ Aleniano - Bajociano .

L’ambiente di deposizione attenendosi al principio dell’attualismo dovrebbe indicare delle condizioni di sedimentazione di mare profondo, pelagico , abisso-pelagico (-3000-4000 m), ma , come abbiamo sottolineato per il Calcare ad Aptici, il luogo di deposito dei sedimenti silicei non è necessariamente profondo.

Stratigraficamente la formazione in oggetto è delimitata  superiormente dal  Calcare ad Aptici ed inferiormente dalla formazione di Sogno; da quello che si può osservare in  zona, il passaggio  verso l’alto si presenta abbastanza netto, così come il passaggio alla sottostante formazione di Sogno, che è caratterizzato dalla presenza di pochi metri di calcari marnosi rosso-mattone.

Su questa formazione, a me particolarmente simpatica per alcune sue peculiaretà, è doveroso fare alcune considerazioni. I radiolari che la originano sono animali unicellulari planctonici marini che assorbono la silice disciolta nell’acqua di mare e si costruiscono uno scheletro dell’ordine del micron (da 50 a 300 µm circa), che presenta una struttura unica per ciascuna specie, sia per forma che per colore. Sono di raffinata eleganza con fini gusci variamente colorati e con forme sferiche , cilindriche , coniche , spiralate etc.. Pur vivendo in acque superficiali i loro sedimenti si trovano a grandi profondità, attualmente sui fondali oceanici equatoriali, perché sono gli unici a poterci arrivare dopo la morte dell’animale senza essere disciolti, a differenza di quelli con guscio calcareo. Sono conosciuti fin dal Cambriano (500 milioni di anni fa) e risultano di grande utilità per gli studi stratigrafici paleogeografici  e per ricerche petrolifere. In particolare nel Giurassico Medio-Superiore, in un periodo favorevole al loro deposito negli oceani d’allora, hanno contribuito all’accumulo di fanghi biogenici che dopo diagenesi si sono trasformati in Radiolariti. Si trovano presenti in altre rocce sedimentarie (calcari, calcari marnosi,marne, agilliti pelagiche) sotto forma di lenti e noduli , alle volte in strati anche di parecchi metri.

La loro massima estensione si è verificata nell’Oxfordiano , ma poi nel Titoniano , nella Tetide mediterranea, la sedimentazione siliceea manifesta un brusco arresto ed è rimpiazzata da una sedimentazione carbonatica a nannofossili calcarei . Per tale particolarità le radiolariti possono essere utilizzate come marcatori del tempo geologico.

Ricordiamo infine alcuni loro utilizzi : come pietre focaie fin dagli albori dell’uomo , per decorazioni in architettura , per bigiotteria e in edilizia con il cemento.

                      

Nome formazione Radiolariti
Simbolo
 
Caratteri litologici Selci  in stratificazioni da qualche centimetro di spessore  a 20 centimetri ,  di colore rosso, verde o bruno, nero e con sottili  intercalazioni  di straterelli argilloso-marnosi .
Affioramento Poche decine di metri dopo la la galleria dell’ex ferrovia ( chiusa di Villa d’Almè) fino alla valletta poco più avanti
Misura di strato N 315  - N 330   subverticali
Spessore Nell'area in questione circa 15/20 metri
Fossili  Microfossili : radiolari
Età  Tra Batoniano superiore e il Kimmeridgiano ; per alcuni autori con inizio dall’ Aaleniano - Bajociano (da 178  a 150 milioni di anni fa )
Ambiente di deposizione Ambiente marino , pelagico profondo, batiale/abissale 
Rapporti stratigrafici  Superiormente con Rosso ad ApticiInferiormente con la Formazione di Sogno
Altri affioramenti  nella zona  Di fronte all’Hotel Ventolosa sulla statale - Bruntino alto – Inizio fondovalle del Grongo –prima di Mediglio(Botta)

 Sotto il passaggio  dalle Radiolariti alla Formazione di Sogno sulla vecchia ferrovia e il primo affioramento sulla statale di fronte all'Hotel Ventolosa proprio delle Radiolariti.

 

    

 

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Formazione di Sogno

A seguire le Radiolariti, sempre sulla ferrovia, nella valletta proprio sotto l’hotel Ventolosa, affiora un orizzonte di marne rossastre e subito dopo marne verdine con selce che segnalano in modo chiaro la formazione in oggetto .

Gli strati sempre subverticali si presentano di piccolo e medio spessore da 7 a 20 cm e con direzione  Nord 315 –  330.

Lo spessore della formazione è all’incirca di  10/15 metri.

Dagli esami microscopici risultano presenti nannofossili calcarei e nella frazione superiore radiolari .

In base al contenuto dei microfossili e alla posizione stratigrafica, la formazione è attribuita al Toarciano-Bajociano inferiore.

L’ambiente di deposizione  è sempre il dominio paleogeografico del Bacino  Lombardo con condizioni di sedimentazione di mare profondo, pelagico.

Per quanto riguarda i rapporti stratigrafici, la Formazione di Sogno è sovrastante  al Calcare di Domaro,  ma la copertura detritica impedisce di vederne il passaggio. Il limite superiore con le   Radiolariti  è  segnalato dalle sopraddette marne rossastre.

Da ricordare infine che la Formazione di Sogno è eteropica con il Rosso Ammonitico Lombardo.

Reazione all’acido cloridrico diluito modesta.

Nome formazione Formazione di Sogno
Simbolo
 
Caratteri litologici Marne rossastre e marne grigio-verdine con selce. .
Affioramento Sulla ferrovia nella valletta sotto l’hotel Ventolosa
Misura di strato N 315  - N 330   subverticali
Spessore Nell'area in questione circa 10/15 metri
Fossili Microfossili ( nannofossili calcarei e radiolari)
Età  Toarciano-Bajociano inferiore(da 178 a 186 milioni di anni fa)
Ambiente di deposizione Ambiente marino , pelagico
Rapporti stratigrafici  Superiormente con le Radiolariti-Inferiormente con Calcare di Domaro
Altri affioramenti  nella zona Bruntino alto – Inizio fondovalle del Grongo –prima di Mediglio

Nella valletta  sotto Hotel Ventolosa  sulla ferrovia  formazione di Sogno e subito dopo passaggio al Calcare di Domaro con presenza di selce (foto sotto).

                     F.Sogno nella valletta                                                Passaggio al C. di Domaro

                           

 

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Calcare di Domaro

Proseguendo sulla ferrovia troviamo subito dopo la valletta della formazione di Sogno una serie di stratificazioni verticali di calcari chiari, biancastri con quantitativo di selce nettamente minore, che appartengono al Calcare di Domaro (in un campione ho trovato laminette di ferro).

Gli  strati presentano giacitura verticale con direzione  Nord 300,  con leggere ondulazioni  e spessori da 10 a 30 cm.                              

Lo spessore della formazione  nella zona è all’incirca di  50 metri .

In questo settore la formazione non è ricca di fossili, ma in base a quelli trovati in altri luoghi (ammoniti ,belemniti, bivalvi, gasteropodi, crinoidi ), ai nannofossili calcarei e alla posizione stratigrafica, l’età del Calcare di Domaro è posta nel Pliensbachiano/Toarciano .         

L’ambiente di deposizione, attenendosi al principio dell’attualismo, dovrebbe indicare  mare tropicale profondo , pelagico.

Stratigraficamente la formazione in oggetto è delimitata superiormente dalla Formazione di Sogno ed inferiormente dal Calcare di Moltrasio. Nella zona non è possibile vedere il passaggio al Calcare di Moltrasio, per la copertura  detritica, mentre più chiaro è il  passaggio alla Formazione di Sogno.

Reazione all’acido cloridrico diluito vivace.

Nome formazione Calcare di Domaro
Simbolo
 
Caratteri litologici Calcari  chiari, biancastri  e quantitativo di selce  minore
Affioramento Sulla ferrovia dopo la valletta 
Misura di strato N 300 subverticali
Spessore Nell'area in questione circa 50 metri
Fossili  Microfossili ( nannofossili calcarei)
Età  Pliensbachiano/Toarciano (da 181 a 194 milioni di anni fa) 
Ambiente di deposizione Pliensbachiano/Toarciano (da 181 a 194 milioni di anni fa) 
Rapporti stratigrafici  Superiormente con Formazione di SognoInferiormente con Calcare di Moltrasio
Altri affioramenti nella zona Botta e dintorni

 

                                                                                   Stratificazioni verticali e ondulate del C. di Domaro sulla ferrovia subito dopo la F. di Sogno

           

 

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Calcare di Moltrasio

Proseguendo sulla ferrovia troviamo, subito dopo il Calcare di Domaro, uno slargo con un prato che ricopre il Calcare di Moltrasio. In  alto vi è uno spuntone di calcare con strati di selce, N 105 – 70 Sud , e un un calcare biancastro compatto N 130 –80 Sud Ovest . Gli  strati si presentano ancora piuttosto inclinati  con chiara immersione a sud ; poco più avanti banconi calcarei forse in parte dolomitizzati N 110 - 40 S. In questi affioramenti non è possibili fare un esame più approfondito della formazione  sia per la copertura della vegetazione che del materiale detritico/ terroso .

Il Calcare di Moltrasio si presenta generalmente , come vedremo più avanti, jn strati regolari di medio spessore a grana fine e compattezza buona, costituiti da  calcari, calcari-marnosi, per lo più di colore grigio, grigio scuro, spesso nerastri con intercalazioni marnoso-argillose e con selce in noduli e lenti .  

Lo spessore della formazione nella zona è all’incirca di  50 metri.

Impossibile anche rinvenire fossili in questo tratto , mentre in altri settori  sono stati rinvenuti brachiopodi,  bivalvi, e soprattutto numerose ammoniti.

L’età del Calcare di Moltrasio è posta, in base alla posizione stratigrafica e al contenuto di fossili , in particolare ammoniti, tra Sinemuriano - Pliensbachiano .

L’ambiente di deposizione  rispecchia condizione di mare   aperto .

Stratigraficamente la formazione in oggetto è delimitata dal Calcare di Domaro superiormente , mentre il limite inferiore è il Calcare di Sedrina . I due passaggi non sono facili da individuare ; se vi è presenza di consistenti stratificazioni silicizzate si è al limite con il Calcare di Sedrina.

Reagisce all’acido cloridrico diluito.

Nome formazione Calcare di Moltrasio
Simbolo
 
Caratteri litologici Calcari, calcari-marnosi,per lo più di colore grigio, grigio scuro, spesso nerastri con intercalazioni marnoso-argillose, con selce in noduli e lenti 
Affioramento Sulla ferrovia dopo il pratino
Misura di strato N 110/130 da 80 a 40 S 
Spessore Nell'area in questione circa 50 metri
Fossili Brachiopodi, frequenti bivalvi, e soprattutto numerose ammoniti.
Età  Tra Sinemuriano - Pliensbachiano (da 194 a  200 milioni di anni fa) 
Ambiente di deposizione Ambiente di mare aperto
Rapporti stratigrafici  Superiormente con Calcare di DomaroInferiormente con Calcare di Sedrina
Altri affioramenti nella zona Campana -Lisso  -strada Clanezzo-Ubiale-Sedrina -Cler

Affioramenti del Calcare di Moltrasio sopra il prato sulla ferrovia poco più avanti  degli affioramenti del Calcare di Domaro

                     

   

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Calcare di Sedrina

Proseguendo sulla ferrovia troviamo subito dopo il Calcare di  Moltrasio , superato il prato sulla destra, una piccola galleria tagliata nel Calcare di Sedrina  che si presenta in banconi di giacitura N 105 – 45 Sud (foto sotto). 

Dal punto di vista litologico si tratta di una successione ben stratificata di calcari  di colore grigio nerastro, con noduli di selce. In questi affioramenti non è possibili fare un esame più approfondito della formazione che avremo occasione di conoscer meglio più avanti.

Lo spessore della formazione è all’incirca di  80 metri. 

Difficile trovare  fossili in questa località , mentre in altri settori  sono stati rinvenuti in particolare  brachiopodi  e inoltre ammoniti, bivalvi, gasteropodi,, ostracodi. 

L’età del Calcare di Sedrina  in base alla posizione stratigrafica e al contenuto di fossili , in particolare brachiopodi , è prevalentemente Hettangiana . 

L’ambiente di deposizione rimane ancora  di mare aperto.

Stratigraficamente la formazione in oggetto è delimitata dal Calcare di Moltrasio superiormente  mentre il limite inferiore è la Dolomia a Conchodon . Il passaggio alla sovrastante formazione è caratterizzato dalla presenza di strati selciferi chiari, il limite inferiore invece da un complesso di strati più scuri con noduli di selce che precedono  i calcari dolomitici massicci della Dolomia a Conchodon, come vedremo in altre zone. Reazione  vivace all’acido cloridrico diluito

Nome formazione Calcare di Sedrina
Simbolo
 
Caratteri litologici Calcari  di colore grigio nerastro, con noduli di selce.
Affioramento Sulla ferrovia alla piccola galleria –sulla strada bivio fonderie
Misura di strato N105 - 45 S 
Spessore Nell'area in questione circa 80  metri
Fossili Brachiopodi ,Ammoniti ,Bivalvi, Gasteropodi,, Ostracodi 
Età  Hettangiano(da 201 a 205  milioni di anni fa) 
Ambiente di deposizione Ambiente di mare aperto
Rapporti stratigrafici  Superiormente con Calcare di Moltrasio . Inferiormente con Dolomia a Conchodon
Altri affioramenti nella zona Dopo la chiusa del Casino  - Lisso  -cimitero di Clanezzo - Ubiale-Sedrina -Cler

                                                                                                                                         Misura di strato del C. di Sedrina alla galleria

 

                                                                                             C. di Sedrina sulla Statale presso Ca dell'Ora                   C. di Sedrina alla diga sotto il Casino

                                           

  

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Dolomia a Conchodon

Proseguendo sempre sulla ferrovia troviamo subito dopo il Calcare di  Sedrina , al sottopasso (ex galleria) della strada  che scende alle fonderie, affioramento di Dolomia a Conchodon fino al Casino dove è coperta da detriti sciolti e conglomerato del Brembo. La Dolomia a Conchodon è costituita da calcari /calcari dolomitici  di colore nocciola o grigio nocciola,   aspetto compatto e stratificazione massiccia generalmente indistinta. 

Lo spessore di questa unità nella zona si mantiene mediamente sugli 80 m .

I fossili sono praticamente introvabili e i Conchodon, conchiglia di aspetto rigonfio con umboni preminenti, che danno il nome alla formazione sono assenti o rarissimi ; al passaggio con Calcare di Sedrina è possibile trovare lamelllibranchi e brachiopodi.         

L’età della Dolomia a Conchodon  è posta in base essenzialmente alla posizione  tra il Retico superiore e l’Hettangiano .

L’ambiente deposizionale è quello di  un ambiente di piattaforma carbonatica, poco profondo , in prevalenza subtidale , caratterizzato da bassi fondali marini e temperature elevate , di tipo bahamiano.  La Dolomia a Conchodon  rappresenta la transizione tra gli ambienti di deposizione giurassici e quelli  triassici .

Stratigraficamente la formazione in oggetto è delimitata superiormente dal Calcare di Sedrina , passaggio da stratificazione massiccia con colore più chiaro a calcari grigi e grigio scuri meglio stratificati , mentre il limite inferiore con il Calcare di Zu è rappresentato da calcari  stratificati  in modo abbastanza netto. Reagisce  all’acido cloridrico diluito se la percentuale di calcare è alta .

Nome formazione Dokomia a Conchodon
Simbolo
 
Caratteri litologici Calcari /calcari dolomitici  di colore nocciola o grigio nocciola,   aspetto compatto e stratificazione massiccia generalmente indistinta.                                                            
Affioramento Sulla ferrovia alla piccol galleria –sulla strada bivio fonderie
Misura di strato N 105 -  30/40 S
Spessore Nell'area in questione circa 80/100  metri
Fossili Praticamente assenti
Età  Retico  superiore/. Hettangiano ( da 205 a 209 milioni di anni fa)
Ambiente di deposizione Ambiente di piattaforma carbonatica
Rapporti stratigrafici  Superiormente con Calcare di Sedrina -Inferiormente con Calcare di Zu
Altri affioramenti nella zona Fonderie -Casino -Ubiale-Sedrina -

 

                                                                               D.Conchodon sulla ferrovia alle Fonderie                            D.Conchodon alla passerella di Clanezzo

     

 

 

                                                                                                                                      D. Conchodon sulla Statale prima del Casino

 

 

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