CAMERATA  E DINTORNI

Proseguiamo in auto verso Camerata con alla destra affioramenti del Gorno, Nord 380-30 Sud Ovest, ora coperti da muro e reti di protezione, fino alla prima galleria dove affiorano, sia sulla deviazione verso Camerata  che nel fiume, le sottostanti arenarie della Val Sabbia con la medesima immersione e inclinazione, Nord 380-30 Sud Ovest (foto sotto).

Gorno                                                              Arenarie

           

Arenarie ai lati della galleria  e nel fiume

        

Proseguiamo sulla vecchia statale verso Camerata, alla chiusa sempre le massicce arenarie, Nord 145-22 Sud Ovest, con sopra arroccato il Cornelllo del Tasso (foto sotto).

          

 

CORNELLO - ONETA

Saliamo verso Camerata alta e prendiamo la deviazione per il  Cornello dei Tasso, sempre tra le arenarie rosse e verdi, fino al parcheggino (foto sotto).

Come è noto la frazione, antico borgo medioevale, ha legato il suo nome alla famiglia dei Tasso, ideatori dei servizi postali e parenti di Torquato Tasso, famoso per la sua Gerusalemme liberata.  Attraversiamo il suggestivo porticato e prendiamo il sentiero per Oneta camminando sulle arenarie della Val Sabbia fino al fontanino dove troviamo del conglomerato. Subito dopo affiorano calcari  nerastri del del Gorno, Nord 370- 48 Sud Ovest (foto sotto).

Conglomerato                                                                                 Calcari del Gorno

          

All' oratorio di Sant'Anna,  sul sentiero e ai lati in parte coperti dal terriccio, si intravedono dei Modiolus e nella sottostante valletta belle stratificazioni del Gorno, Nord  160 - 38 Sud Ovest, (foto sotto)

Poi sempre Gorno , Nord 370 - 30 Sud Ovest, fino alla valletta poco prima di Oneta(foto sotto).

       

Poi copertura detritica fino ad Oneta . Le arenarie verdoline della formazione di San Giovanni Bianco, Nord 380 - 20 Sud Ovest, affiorano scendendo sul ciottolato verso S.Giovanni Bianco(foto sotto) , circa cento metri prima del ponticello sulla ciclabile.

   

 

BRETTO- BRUGA

Torniamo al parcheggio del Cornello e saliamo  alla curva di q.623  con affioramento di calcari della formazione di Breno, grigio biancastri in superficie, nocciola chiaro al taglio, Nord 365 - 25 sud Ovest (foto sotto ).

Salendo alle frazioni del Bretto arenarie della Val Sabbia, Nord 120-22 Sud Ovest  (foto sotto ).

A quota  690  circa passaggio ai calcari nerastri  del Gorno, Nord 190 -28 Ovest (foto sotto).

            

Proseguendo verso Brembella a q.790 calcari neri del Gorno, Nord  90 - 42 Sud, e  poi , a q.800 circa, all'agriturismo di Al Maso, arenarie verdine della formazione di San Giovanni Bianco , Nord 175 - 48 Sud Ovest ( foto sotto).

Calcari del Gorno                                                        Arenarie di S.Giovanni B.

            

--------------------------------------------------------------------------------------------------------------

Scendiamo e prendiamo per Bruga su strada in notevole pendenza, a quota 670 affioramenti delle Arenarie della Val Sabbia, Nord 330-30 Sud Ovest, fino alle prime case (foto sotto).

          

 

Poi copertura detritica fino all'ultima cascina a q.820 m dove, con attenzione, parcheggiamo l'auto. Pochi metri e alla cisterna Cima affiorano  arenarie della Val Sabbia, Nord 350 - 25 Sud Ovest  (foto sotto).

Inoltriamoci nel verde della Val Secca inizialmente su sterrato. Dopo il primo dosso affiorano calcari neri carboniosi del Metllifero, Nord 350 -20 Sud Ovest, che troviamo anche nella valle che segue (foto sotto).

             

Poi copertura detritica e al ponticello ecco ancora le arenarie della val Sabbia  ed anche alla cappelletta di q. 820  ( foto sotto).

            

Di nuovo copertura detritica fino al successivo dosso sempre su arenarie Val Sabbia ( foto sotto)

Ancora copertura detritica fino al dosso successivo dove riaffiorano calcari neri e carboniosi del Metallifero (foto sotto).

Pochi passi ed eccoci al suggestivo ponte romanico sulla Val Secca (foto sotto), con la mulattiera che porta ad Era e Cespedosio, dove ci recheremo salendo da Scalvino, e con vicino una carboniera.

       

Pochi metri prima  del ponte,  nel greto, a sinistra, calcari neri con sopra le arenarie della Val Sabbia, Nord 360- 30 Sud Ovest ;  tra le due formazioni pochi cm di marne nere,  punto di  passaggio  piuttosto netto tra Metallifero ed arenarie Val Sabbia (foto sotto).

 

 

STRADA PER IL PAGLIO

Tornati a Camerata bassa prendiamo  la strada che porta al Paglio di Dossena e subito dopo la Portiera affioramento della formazione Breno con calcari grigiastri in superficie e nocciola chiaro al taglio, quasi sempre in  grossi banchi, Nord 150 -40 Sud Ovest, che ci accompagnano lungo tutta la salita  fino a q. 990 (foto  sotto).

Breno dopo la Portiera                                                                   Breno lungo la salita

          

                              

               Stratificazioni del Breno all'antenna

 

A q.990 si passa dal Breno ai calcari nerastri del Metallifero, Nord 160 - 40 Sud Ovest , fino  a dove la strada è interrotta dai massi. Vicino la galleria scavata nel metallifero che sfocia nella Val Parina (foto sotto).

              

---------------------------------------------------------------------------------------------------------------

 

A Camerata bassa potenti affiorramenti di conglomerati formati da depositi  alluvionali  e lacustri , ben cementati, alcuni tipo puddinga, che troviamo fino all'inserimento sulla statale alla Baracca. Di fronte alla chiesetta, incastrata  sotto il pianoro del Darco, una cava di marmo abbandonata (foto sotto).

Conglonerato in paese e alla chiesetta

                 

Cava  di marmo abbandonata                             Conglomerato alla curva prima della Baracca

          

---------------------------------------------------------------------------------------------------------------

Parcheggiamo alla Val Secca e saliamo sulla ciclabile .  Alla piccola galleria prima della  valle affiora un massiccio calcare grigio nerastro in superficie più chiaro al taglio: il Calcare di Esino. Da notare il caratteristico ponticello in pietra all'inizio della valle (foto sotto ).

                

Prendiamo la strada, a sinistra della galleria,  che sale  alle  cave Remuzzi , ora abbandonate, sempre sul calcare di Esino,  in parte coperto da conglomerato di versante (foto sotto).

            

A q. 570 prendere lo sterrato a sinistra e dopo un centinaio di metri affiora sopra il calcare di Esino il Calcare rosso, Nord 350-20 Sud Ovest, tagliato in pareti a picco, con sovrastanti stratificazioni della formazione di Breno (foto sotto).

                    

Ritorniamo al bivio e saliamo fino q. 640 dove troviamo un'altra cava abbandonata con la medesima situazione : calcare di Esino, calcare Rosso e sopra formazione di Breno ( foto sotto ).

Calcare rosso alla cava     

                   

                     

Particolari strutture nell'Esino proseguendo oltre la cava in prossimità della valle

       

 

Panoramica cave Remuzzi

Sezione geologica personale  della successione delle formazioni  dai 450 m della Baracca ai 1450 m delle pendici del Cancervo passando per Bruga Alta e Buffalora .

------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------

Oltre le formazioni viste  in precedenza, a Camerata e dintorni ne abbiamo incontrato tre nuove  : Formazione di Breno, Calcare rosso e Calcare di Esino . Vediamole in dettaglio.  

---------------------------------------------------------------------------------------

FORMAZIONE DI  BRENO

La formazione  si presenta molto uniforme  con calcari grigio/bianchi  in superficie e  nocciola chiaro al taglio, quasi sempre in grossi banchi, con mineralizzazioni soprattutto di piombo, zinco, fluorite e bario.

Nella formazione il  contenuto fossilifero è rappresentato soprattutto da bivalvi e gasteropodi, alghe dasycladacee, ma personalmente non ne ho trovati.

L’età, basandosi sulla posizione stratigrafica e sui fossili  è riferibile al Carnico inferiore-medio.

L’ambiente deposizionale è di tipo piattaforma carbonatica con lagune a fondali poco profondi, clima caldo, e con momenti di emersione e quindi con fenomeni di tipo carsico con formazione  di cavità.

Stratigraficamente la formazione in oggetto è delimitata inferiormente dal Calcare Rosso,  mentre il limite superiore è con il Calcare Metallifero.

Quadro riassuntivo

Nome formazione

Formazione di Breno

Simbolo

 

Caratteri litologici

Calcari grigio chiaro in superficie ,  nocciola chiaro  al taglio,  quasi sempre in grossi banchi

Affioramento

Lungo il crinale  dalla Portiera di Camerata Cornello fino al Paglio

Misura di strato

 Nord 150 -40 Sud Ovest

Spessore

Nell'area in questione circa  120 m circa

Fossili

Scarsi

Età

Carnico inferiore-medio

Ambiente di deposizione

Piane lagunari marginali alle piattaforme  

Rapporti stratigrafici

Superiormente con il calcare metallifero

Inferiormente con  il calcare rosso

Altri affioramenti nella zona

Da Bruga a Cespedosio  e sotto Cespedosio

Altri affioramenti  in valle

Crinale del Paglio  con Val Parina e al M. Vaccaregio

Zone fossilifere

 //

 

 

CALCARE ROSSO

La formazione  è costituita da calcari venati di origine sedimentaria di  colore grigio, grigio-rosa e rosso,  noti con il nome di Marmo Arabescato Orobico . Affiora sul versante sud della Val Parina e tra Camerata Cornello e Lenna, sopra il calcare di Esino e non visibile dalla statale.

Gli spessori nella zona di Camerata/Cespedosio  possono raggiungere i 45 m .

Nella formazione lo scarso contenuto fossilifero è rappresentato per lo più alghe dasycladacee.

L’età , basandosi  soprattutto  sulla posizione stratigrafica  è riferibile  al Ladinico  sommitale , circa 225 milioni di anni fa.

L’ambiente di deposizione, tropicale  tipo Bahamas, è di piattaforma sopratidale ricca di alghe ,  a volte emersa anche per lunghi  periodi (regressioni e trasgressioni marine  legate a fenomeni tettonici ), durante i quali si formavano, trasportati dai venti,  suoli di terra rossa  e  accumuli  di ceneri  provenienti dall'attività  dei vulcani .

Stratigraficamente la formazione in oggetto è delimitata inferiormente  dal calcare di Esino che generalmente si presenta massiccio o in grossi banchi, mentre il limite superiore è con  i calcari grigio chiari della formazione di Breno.

N.B.- Il Calcare Rosso,Marmo Arabescato Orobico”,  cosiddetto per caratteristiche cromatiche  e per variegati disegni (tepee), è una delle pietre più pregiate e caratteristiche della bergamasca,  utilizzata in arte e in architettura, ma anche per interni soprattutto di chiese e palazzi nobiliari.

Molte fonti estrattive  della Val Brembana, tra le quali quelle della Val Parina e  Remuzzi della Val Secca, sono andate purtroppo tutte chiudendo. Attualmente vi sono due cave attive nelle vicinanze di Cespedosio : Cava Serino, a 900 m, e, a quota 750 m, cava Scaravino.  Da esse provengono  le quattro varietà cromatiche dell'Arabescato Orobico : marmo rosso, rosato, grigio-rosa, grigio.

Quadro riassuntivo

Nome formazione

Calcare rosso

Simbolo

 

 

Caratteri litologici

Calcari venati di origine sedimentaria. di  colore  grigio , grigio-rosa e rosso

Affioramento

 Cave della Val Secca 

Misura di strato

Nord 350 - 20 Sud Ovest

Spessore

Nell'area in questione circa  40 /45 m  circa

Fossili

Scarsi

Età

Ladinico  sommitale

Ambiente di deposizione

Piane lagunari e sopratidali marginali alle piattaforme  

Rapporti stratigrafici

Superiormente con la formazione di Breno

Inferiormente con  il calcare di Esino

Altri affioramenti nella zona

Versante sud della val Parina  - Sommità Costa Pagliari

Altri affioramenti  in valle

//

Zone fossilifere

 //

 

CALCARE  DI   ESINO

L'unità in oggetto è costituita essenzialmente da calcari e calcari dolomitici biancastri, da grigio chiaro a scuro e grigio nocciola, massicci e privi di un'evidente stratificazione, che troviamo alla base della formazione in banchi anche metrici .

Gli spessori nella zona del calcare di Esino sono variabili da 800 a 1200 giustificati dal  fatto che nel Ladinico le piattaforme sono lentamente sprofondate, compensando così sia la crescita della sedimentazione che delle scogliere coralline.

Il contenuto fossilifero , soprattutto in Val Parina (ammonoidi ) , alla Costa Pagliari, e alla Val Secca di Roncobello, è molto ricco ; in particolare prevalgono le Alghe Dasycladacee  e  i Gasteropodi in veri e propri accumuli  , ma anche Lamellibranchi , Ammonoidi , Brachiopodi  Poriferi e Coralli.

L’età, basandosi soprattutto sul contenuto di fossili e sulla posizione stratigrafica, va dall'Anisico superiore  a buona  parte del Ladinico.

L’ambiente di deposizione   è la tipica piattaforma carbonatica, parzialmente dolomitizzata , con  margine biocostruito  simile alle barriere coralline dei mari tropicali attuali.

Stratigraficamente la formazione è sottostante ai calcari peritidali con tepee del Calcare Rosso e, come vedremo , è al tetto del calcare di Prezzo.

Quadro riassuntivo 

Nome formazione

Calcare  di Esino

Simbolo

 

 

Caratteri litologici

Calcari e calcari dolomitici biancastri , da grigio chiaro a scuro e grigio nocciola  ,

Affioramento

Val Secca

Misura di strato

Per lo più l'immersione tende ad Ovest Sud Ovest  con inclinazione sui 30C

Spessore

Nell'area in questione circa 800/1200   

Fossili

Alghe Dasycladacee , Gasteropodi , Lamellibranchi , Ammonoidi , Brachiopodi  Poriferi e Coralli.

Età

Anisico superiore  e la maggior parte del Ladinico

Ambiente di deposizione

Tipica piattaforma carbonatica, parzialmente dolomitizzata

Rapporti stratigrafici

Superiormente con calcare Rosso

Inferiormente con  il calcare di Prezzo

Altri affioramenti nella zona

La Val Parina -  fianchi della valle ai Piani di Scalvino

Altri affioramenti  in valle

Tra Lenna  e Olmo al Brembo , Valsecca ,sui monti  Menna, Cavallo e Pegherolo

Zone fossilifere

 Val Parina - detriti e rocce dei fianchi della valle a Scalvino

 

 Torna pagina iniziale 

 

Continua