CARTA GEOLOGICA , COLONNA STRATIGRAFICA,

INTERPRETAZIONE GEOLOGICA DA SEDRINA A LENNA/PIAZZA B.

 

Carta geologica del Desio da Sedrina a Lenna  1/100.000

 

 

 

Legenda del Triassico  del Desio

 

 

 

Sezione da  Sedrina a  Santa Brigida e Corale sempre del Desio.

 

 

 

COLONNA STRATIGRAFICA PERSONALE

DA SEDRINA  A LENNA

 

La colonna stratigrafica  come abbiamo già visto è una rappresentazione sintetica verticale del substrato di una località o regione ovvero  è una rappresentazione grafica delle formazioni  che  troviamo in una determinata zona così come si sono sedimentate, con la più antica nella parte inferiore e la più giovane in quella superiore. Sotto una personale interpretazione , per quanto riguarda gli spessori , della colonna stratigrafica del Trias partendo dai Ponti di Sedrina  a Lenna/Piazza Brembana: dalla formazioni più recente, Calcare di Zu  a quella più antica, il Servino.

N.B.-La formazione di Castro la vedremo nel terzo capitolo.

 

 

 

 

 

INTERPRETAZIONE ANDAMENTO FORMAZIONI  DA  SEDRINA ALLA VAL GRANDE DI S.GIOVANNI BIANCO NELLE VICINANZE DELLA STATALE

 

 

Partendo dai Ponti di Sedrina  gli strati del calcare di Zu , sottostanti la Dolomia a Conchodon , si presentano subverticali  ;  a Inzogno contatto in faglia con le argilliti di Riva di Solto . Sotto le argilliti il calcare di Zorzino , in parte coperto da edifici e da depositi di versante ed alluvionali, mentre , ben in evidenza nella zona di scavo della seconda galleria  della variante , troviamo  le dolomie zonate. La sottostante dolomia principale  affiora praticamente sempre alla sinistra della statale . Nella Zona del Ponte Vecchio e Nuovo contatto di faglia tra dolomia e argilliti.

Nella zona del Ponte Nuovo di Ambria e l'Acquata contatto in faglia tra argilliti e dolomie zonate, poi dolomia principale fino Pregalleno dove troviamo , in contatto di faglia con le argilliti , il membro basale  della dolomia principale .San Pellegrino è scavato nelle solite argilliti con a lato i sovrascorrimenti di dolomia , che troviamo in faglia nella zona di Pracastello.

A San Rocco contatto in faglia tra argilliti e formazione di S,Giovanni B, sotto quest'ultima la formazione di Gorno che a sua volta ricopre le Arenarie della Val Sabbia. Queste tre formazioni formano un'ampia anticlinale : le ritroviamo infatti in ordine inverso dopo il ponte della ciclabile fino alla zona della Val Grande a San Giovanni Bianco.

 

 

 

 

 

INTERPRETAZIONE ANDAMENTO FORMAZIONI  DALLA VAL GRANDE DI S.GIOVANNI BIANCO  AL LAGO BERNIGOLO DI LENNA  NELLE  VICINANZE DELLA STATALE

 

 

 

A San Giovanni B. dalla Val Grande fino alle ultime case  domina la omonima formazione , poi subentra la formazione di Gorno seguita dalle arenarie della Val Sabbia proprio all'ingresso della galleria per Camerata.  L'andamento delle tre formazioni nel tratto tra Val Grande e galleria  segnala la presenza di una sinclinale. Al bivio per Camerata alta il compatto conglomerato ricopre probabilmente parte delle arenarie , il calcare metallifero , la formazione di Breno , il calcare rosso e il calcare di Esino . Quest'ultimo riaffiora alla Valsecca  e lo ritroviamo fino alla centrale Cima di Lenna in parte ricoperto dal conglomerato. Sotto l'Esino il calcare di Prezzo (alla galleria di Piazza B. e nelle vallette dei fossili di Lenna ) che ricopre il calcare di Angolo. I depositi alluvionali della piana di Lenna ricoprono probabilmente la carniola di Bovegno ( che affiora sopra il cimitero di Valnegra), e sotto questa , dalla frazione Oro al Bernigolo , affiora il Servino , che chiude il ciclo del Triassico.

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Capitolo terzo