DAL BIVIO DI BORDOGNA A BRANZI E CARONA

Tornati sulla statale dal bivio di Bordogna/Roncobello prendiamo in direzione di Branzi. Il Brembo in questo tratto ha inciso profondamente il Verrucano , come si può ben vedere se si ha il coraggio di risalire il fondovalle partendo dal ponte di Bordogna , possibilmente in estate e con l'acqua bassa (l'ho fatto più volte con fatica e attraversando pozzi a nuoto , alla ricerca di qualche bella trota). Sull'altro versante sempre il Verrucano con in alto la Strada Piana che collega Baresi a Carona  costeggiando il canale che porta l’acqua dal lago di Carona alla centrale idroelettrica di Bordogna, e che, in caso di troppo pieno, genera  una spettacolare e imponente cascata.  Nelle foto sotto  il Verrucano ai bordi della strada e  la scarpata sempre in Verrucano con la cascata , che ho avuto la fortuna di vedere il 17 novembre 2012.

        

      

     

Dopo il cartello Isola di Fondra sulla sinistra affiorano stratificazioni, Nord 390-80 Est ,  di una nuova formazione: il Collio Inferiore , costituito da strati nerastri in superficie , ma biancastri al taglio , rispetto al Verrucano con aspetto più scistoso e  meno compatto (foto sotto).

     

 

Troveremo questa formazione . in parte ricoperto da depositi di versante, in pratica fino a Isola di Fondra, Branzi ed oltre. Ne faremo le dovute considerazioni dopo aver visionato gli affioramenti nella zona di Branzi .

Fondra , 700 s.l.m., villaggio storico per le miniere di rame e di ferro , le fucine e i legnami , con la sua bella Parrocchiale di S.Lorenzo , pregevole l'Organo Taramelli 1789 , con le sue frazioni appollaiate tra il Monte Pizzo e  Torcola , tra cui il borgo antico di Pusdosso, poggia su depositi alluvionali e di versante e sul Collio Inferiore.

 

La valle a Fondra con il vecchio ponte  tagliata nel Collio Inf. a cavallo del Brembo .

 

Affioramento del Collio Inf.  poco sopra il ponte nuovo.

 

        

 

Sempre a Fondra il Collio Inf., Nord 310 - 50 Nord, all'inizio della salita sulla statale per Branzi (foto sotto).

     

Proseguendo la strada  è tagliata nel Collio Inferiore con il fiume incassato in un orrido stretto e profondo con grandi massi e salti d'acqua  fino a un rustico ponticello ad arco che l'attraversa (foto sotto).

 Da qui la strada si spiana  su coperture alluvionali e di versante fino a Trabucchello, 770 s.l.m.,  abitato sito alle pendici del  monte Pietra Quadra (2356 m) , costante motivo di preoccupazione per il rischio valanghe . Di particolare interesse la Chiesa Parrocchiale e , nei pressi, gli scavi di notevole interesse archeologico che hanno messo in luce tombe datate  altomedioevo e ruderi tardo romani. Continuando lungo la statale che corre vicino al fiume,  proprio di fronte al campeggio, alla frazione  Piazzola  , sulla sinistra affiorano stratificazioni , Nord 100-80 Nord , di rocce diverse  , terrigene , costituite da arenarie, peliti , nerastre in superficie , di colore grigiastro al taglio: il Collio Superiore (foto sotto).

        

 

All'entrata di Branzi , zona immondizie , di nuovo Collio Inferiore (foto sotto).

Poi detriti di versante fino a Branzi che si può raggiungere anche passando per la Gardata , con la sua pista di fondo di circa 5 Km . Questa strada  raggiunge il paese proprio alla confluenza con la Val Borleggia e la sua spettacolare cascata che scorre nel Collio Inferiore in basso e nel Superiore in alto , attiva come quella di Fondra  solo quando il quantitativo d'acqua lo permette e il 17 novembre 2012 era attiva.

 

Branzi , 844 s.l.m , distribuito attorno alla parrocchiale di San Bartolomeo  e su quattro frazioni Cagnoli, Gardata, Rivioni e Ripe , è stato in passato , al pari di Fondra , un altro luogo di estrazione e lavorazione del ferro . Insediato  in mezzo alle montagne , alla confluenza del Brembo di Carona e di quello con i ponti di Foppolo/Valleve,  è  oggi un centro turistico noto non solo per il suo ambiente naturale , per il formaggio e la polenta taragna , ma anche , geologicamente parlando, per le cave e la lavorazione dell’ardesia , che fa parte della formazione del Collio Superiore. Le cave sono ubicate fuori paese sulla strada collega Branzi  a Carona , le vedremo più avanti.

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PREMESSA  GEOLOGICA

All'inizio del Permiano la Valle Brembana rimase emersa dal mare e fu interessata da imponenti fenomeni vulcanici. In seguito al  collasso di un grande vulcano , allora attivo tra il Pizzo dei Tre Signori fin' oltre il  Pizzo del Diavolo , si formò un'ampia conca di forma grosso modo circolare , una grande "caldera" nota come il bacino di Carona . Il successivo accumulo di acqua piovana  intrappolata nel suo interno , originò un vero e proprio lago che  venne riempito nella parte centrale da sedimenti fini , argille e siltiti , mentre ai bordi da materiali più grossolani, sabbie e ghiaie, tutti materiali derivanti  dall'azione di demolizione del basamento cristallino, formato essenzialmente da rocce metamorfiche , e sopra di essi l'attività vulcanica , sempre attiva , riversò materiali vulcanoclastici ed  ampie colate di  lava.  Da queste antiche vicende geologiche  traggono   proprio origine le rocce che oggi costituiscono la  Formazione di Collio e il conglomerato di Ponteranica  , successivamente ricoperte , come già visto , dai depositi alluvionali  del Verrucano.  Le spinte conseguenti dell'orogenesi alpina le hanno poi  fratturate , piegate , in parte modificate ,  e dislocate  fin lassù dove  oggi le troviamo.
Di notevole importanza paleontologica le tracce impresse su quelle antiche spiagge fangose dalle passeggiate dei primi tetrapodi , rettili di piccole  dimensioni probabili antenati dei dinosauri ; le loro impronte si possono trovare  nel Collio  del M.Avaro , del passo di Valsecca e della Valle d'Inferno.

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ROCCE METAMORFICHE

Nella zona di Fondra con il Collio per la prima volta troviamo un tipo di roccia diverso da quelle sedimentarie che finora ci hanno accompagnato . Bisogna tener presente che a qualunque  roccia  , in conseguenza dei movimenti che avvengono sulla crosta terrestre , può capitare di sprofondare , essere ricoperta da altre rocce o , in connessione alle fasi orogenetiche,  andare a formare una catena montuosa . In alcuni casi questi fenomeni le lasciano inalterate . in altri possono provocare in esse cambiamenti più o meno profondi che ne modificano l'aspetto, la struttura e addirittura la composizione chimica. Le rocce così trasformate nella loro struttura e  composizione  , in condizioni diverse da quelle nelle quali si sono formate , prendono il nome di rocce metamorfiche e le loro caratteristiche dipendono proprio dall'intensità  delle trasformazioni subite .  Si distingue pertanto un metamorfismo che va da un basso grado , dove si può facilmente individuare la roccia madre , ad uno altissimo dove il riconoscimento praticamente è impossibile.

 

Le principali cause di metamorfismo sono collegate essenzialmente a quattro fattori : aumento di temperatura, aumento di pressione, presenza di fluidi e il tempo.

·      Temperatura : quando una roccia viene in contatto con un magma ad alta temperatura

·      Pressione :  aumento di pressione per  seppellimento, in cui le rocce sedimentarie sono sottoposte al carico di altri sedimenti più recenti senza deformazioni ,soprattutto nelle zone di subsidenza

·      Temperatura e pressione :  aumento in contemporanea di temperatura e pressione connesso a tutte le deformazioni legate  ai grandi movimenti geodinamici ,tettonica a zolle ,orogenesi etc..                

·      Fluidi : quando vi è circolazione di fluidi di origine magmatica che provocano cambiamenti nella composizione chimica della roccia

·      Tempo:  più saranno lunghi i tempi di trasformazione , più sarà stabile la struttura della roccia.

Per quanto riguarda la classificazione , complicata per il coinvolgimento di ogni tipo di roccia,  in generale ci si basa  sulla roccia di partenza  e sulle condizioni di temperatura e pressione raggiunte durante il processo metamorfico. Di seguito alcune tra le rocce  metamorfiche  più diffuse.

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ROCCE MAGMATICHE

Le rocce magmatiche , lo dice la parola , derivano dal magma ,  massa fusa che si origina  in localizzati focolai nella profondità della terra . Si distinguono in :

 N.B.-Particolari rocce con genesi intermedia tra quella magmatica e quella sedimentaria sono le rocce piroclastiche , es. i tufi. Si possono infatti considerare come  rocce detritiche, formate da materiali solidi , detti piroclasti (ceneri, lapilli,  sabbie e blocchi),  proiettati in aria dai vulcani e poi depositati come rocce sedimentarie in strati sovrapposti .

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FORMAZIONE DEL COLLIO

L'unità in oggetto è costituita da due membri :

Gli strati hanno uno spessore variabile da decimetri a più metri , con dei giunti di separazione che permettono di individuarli.

Lo spessore del Collio potrebbe essere anche   superiore  ai duemila metri.

La formazione  è praticamente priva di fossili se si escludono le impronte dei primi piccoli rettili.

L’età , per la sua posizione stratigrafica e per le impronte dei terapodi, è riferibile  alla fase terminale del Permiano inferiore.

L’ambiente di deposizione come abbiamo visto nella premessa  è di depressioni a sedimentazione fine con apporti dalle terre ferme.

Stratigraficamente  il limite superiore del Collio è  con il Verrucano , mentre il limite inferiore  con il Basamento cristallino.

Quadro riassuntivo

Nome formazione

                                 Formazione di Collio

Simbolo

Collio infer     -------  Collio sup 

Caratteri litologici

Ignimbriti, arenarie fini ,siltiti ed argilliti verdi, rosse e nere.

Affioramento

Isola Fondra , Branzi. carona , Valleve

Misura di strato

 

Spessore

Nell'area in questione circa  2000 m   

Fossili

Impronte di  rettili

Età

Parte terminale del Permiano inferiore

Ambiente di deposizione

Ambiente di tipo alluvionale  continentale

Rapporti stratigrafici

Superiormente con il Verrucano

Inferiormente con il Basamento Cristallino

Altri affioramenti  in valle

I principali rilievi orobici, compreso il Diavolo di Tenda

Utilizzo

Estrazione dell'ardesia - pietre da costruzione - Recentemente sono state rinvenuti anche minerali di uranio a Novazza- In passato sfruttamento minerario  in particolare del ferro

 

L'ardesia di Branzi

Tecnicamente la roccia viene definita come Porfiroide Grigio della Formazione di Collio  e viene cavata fin dal 1500.  Come abbiamo visto trae origine da depositi fluviali e lacustri che nei milioni di anni  si sono consolidati fino a diventare rocce che hanno modificato in parte la loro struttura originaria in seguito alle sollecitazioni subite dal sollevamento alpino.

L’ardesia (la pioda) come tipo di roccia  è una metarenaria con prevalenza della porzione arenitica su quella pelitica , ed è costituita da silicati, prevalentemente quarzo. L' aspetto è compatto, scistoso , il colore grigio , grigio/azzurro e quello delle venature grigio chiaro . È caratterizzata da una fissilità molto marcata , proprietà per la quale può essere suddivisa secondo piani paralleli, in modo da formare lastre più o meno sottili che si ottengono nei vari laboratori (grazie all'abilità dei piöder ) dai blocchi tagliati nella cava.

 

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DA BRANZI A CARONA

Dopo le prime curve del paese salendo al Collio Inferiore subentra il Collio Superiore  che , al tornante con il laboratorio di ardesie , affiora con belle stratificazioni , Nord 70 - 45 Nord Est (foto sotto).

     

 

 

Prendiamo la deviazione per Carona , superata la galleria  arriviamo alla cava di ardesia (foto sotto).

 

      

 

Stratificazioni subverticali di ardesia sul versante opposto (foto sotto).

 

 

Dopo la cava  il Collio Sup. in parte coperto da depositi di versante riaffiora all'entrata di Carona (foto sotto ).

 

Il paese (m. 1110) , come Branzi ed Isola di Fondra ex antico  bacino minerario di ferro , rappresenta la punta estrema di questo ramo della Valle . Il  laghetto artificiale  tagliato nel Collio Superiore coperto da depositi vari , glaciali , fluvioglaciali , di versante e alluvioni recenti , fornisce l'acqua per la centrale di Bordogna .

 

 

 

Carona è  centro di villeggiatura e  punto di partenza di numerose passeggiate tra le quali le più frequentate  sono al rifugio Calvi , al Longo e ai laghi Gemelli.  Durante la stagione invernale entrano in funzione gli impianti sciistici di Carisole collegati anche alla zona di Foppolo , in un progetto che dovrebbe arrivare ai piani di Bobbio. Tra le frazioni merita una visita Pagliari , il rustico borgo  di pietra a 1350 metri di quota, in direzione Rifugio Calvi.

 

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