LENNA   E  DINTORNI

Dopo il ponte delle Capre, di origine quattrocentesca, di fronte al ponte a otto arcate dell'ex ferrovia di Valle Brembana, troviamo la stretta gola del Brembo di Mezzoldo incisa nell'Esino , con vicino la centrale idroelettrica Cima . Potente stratificazione Nord 390-29 Ovest (foto sotto).

           

Il paese di Lenna, 470 m, si apre in un pianoro di depositi  alluvionali e fluvioglaciali, alla confluenza dei due rami principali del Brembo, quello di Mezzoldo a sinistra e quello di Fondra, più pianeggiante, a destra, contornato dal  Monte Culmine e M.Torracchio a nord, l'Ortighera a est, che con i suoi 1500 m lo penalizza togliendo il sole nei mesi invernali, e la Corna Grossa a ovest. Da visitare il Santuario della Madonna della Coltura, la chiesetta di S. Lucia, l'Oratorio di San Rocco e l'accogliente parco della sorgente Fregera, con la sua particolare vegetazione. Di notevole interesse paleontologico sono i ritrovamenti di ammonoidi nel calcare di Prezzo , formazione delimitata superiormente dal calcare di Esino ed inferiormente dal calcare di Angolo. Queste due nuove formazioni  Angolo e Prezzo, si possono osservare di fronte alla zona dove si è sviluppato un importante centro di produzione industriale ed artigianale, alle pro­paggini rocciose del Monte Ortighera . Nell'alveo del Brembo di Fondra affiorano infatti stratificazioni compatte di calcari grigio-nerastri di spessore decimetrico del calcare di Angolo che fiancheggiano il fiume fino alla Cultura, con più in alto una serie di strati neri del calcare di Prezzo sormontati a loro volta dai calcari  biancastri dell'Esino (foto sotto) .

La zona fossilifera, ormai esaurita, nei calcari  nero/carboniosi  del Prezzo, è sita in due piccoli canali a una quindicina di metri sopra i detriti. In questi strati sono stati rinvenuti moltissimi ammonoidi Trinodosi, buona parte conservati nei Musei di Bergamo e San Pellegrino. Nei detriti, sul ripido pendio sotto le pareti rocciose, si possono trovare dei modelli esterni di Trinodosi, ed anche gasteropodi provenienti dai sovrastanti calcari bianchi  dell'Esino ( sotto  Valletta dei fossili  e personale sezione stratigrafica).

    

Nelle foto sotto alcuni fossili ritrovati nei detriti caduti dalle pareti

                  

            

In zona Cultura, sopra l'alveo del fiume stratificazioni dell'Angolo, Nord 110 -32 Sud, Nord 340 - 30 Sud Ovest, con pareti in parte franate e con alla base abbondanti detriti (foto sotto).

        

Proseguendo, subito dopo la frazione Oro, troviamo affioramenti di arenarie e argilliti verdoline , laminate, del Servino, formazione che chiude il ciclo del triassico, Nord 365-54 Sud Ovest e Nord 120- 40 Sud ovest (foto sotto ). Non possiamo vedere la formazione della Carniola di Bovegno, che sta tra l'Angolo e il Servino, perchè in zona è ricoperta da depositi alluvionali, la vedremo più avanti.

       Servino dopo Oro                                                                       Servino al Ponte per S.Francesco

       

Prendiamo per il cantone S. Francesco inizialmente sul Servino e poi sui depositi alluvionali fluvioglaciali, saliamo sulla sterrata fino al piazzale dell’acquedotto della Pioda dove parcheggiamo l'auto. A sinistra  affioramenti del Verrucano con un  masso levigato  dall'azione dei ghiacciai (foto sotto ).

Continuiamo nella valle del Freddo sullo sterrato tagliato negli imponenti detriti di versante  che dalle pareti rocciose sovrastanti scendono fino al Brembo e che,  trattenendo l'aria fredda, mantengono un clima fresco soprattutto nel periodo estivo. Superiamo  la cappelletta degli Alpini  e raggiungiamo  la Val Secca. Prendiamo lo stretto sentierino a sinistra prima del ponte e saliamo fino alla confluenza  con la valle del Drago,q. 670, nel cui greto, sul lato destro, cominciano gli affioramenti della  parte superiore della Carniola di Bovegno con straterelli contorti di vario colore grigio, neri , giallastri e dolomie giallastre vacuolari indistinte (foto sotto).

    

   

Risaliamo con una certa difficoltà, data la presenza  di detriti di ogni dimensione, fino a q. 710 dove l'azione erosiva delle acque dilavanti ha scavato nella Carniola gli spettacolari calanchi (foto sotto).

Sopra la Carniola affiorano, partendo dalla quota di 730 circa (foto sotto ), in zona impervia , strati nerastri dell'Angolo, che salgono su per la valle fino a quote più alte.

 N.B.- Nel detrito proprio  a q.730 ho notato un sasso con particolari fori (foto sotto).

      

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Rientrati all'Oro continuiamo verso il laghetto  artificiale del Bernigolo scavato nelle rocce del Servino e nei detriti trasportati dalle piene del Brembo. Di fronte alla piazzola di tiro a volo, sull'altra sponda, affiora un massiccio spuntone roccioso colore rosso vinato: il Verrucano (foto sotto), la prima formazione del Paleozoico e che sta alla base del Servino. Avremo occasione di incontrare ed approfondire la formazione del Verrucano nel terzo capitolo.

Sulla strada il primo affioramento di Verrucano lo troviamo proprio all'altezza dello stabilimento  dell'acqua Stella Alpina (foto sotto).

Un centinaio di metri più avanti riappare il Servino con stratificazioni subverticali (foto sotto).

 

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Al ponticello prendiamo per l'elegante Cantone S.Maria, raggiunta la piazza della Chiesetta, saliamo lungo il sentiero per il cantone S.Francesco. All' enigmatica cappelletta della Pioda con le sue misteriose coppelle (foto sotto -con indirizzo internet per approfondimenti) affiora il Verrucano, levigato nel Quaternario dall'azione dei ghiacciai, dello spuntone già segnalato  al laghetto ,

www.terraorobica.net/Articoli/Archeologia/Cappelletta%20della%20Pioda%20Valle%20Brembana.htm

      

Nel fiume poco sotto il ponticello del Cantone S.Maria "rinfreschiamoci "alla sorgente Pioda (foto sotto).                                                    

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Riprendiamo il percorso e  risaliamo verso la Centrale dell'Enel con a sinistra affioramenti del Verrucano (foto sotto).

      

Continuando dalla centrale sulla strada in salita troviamo un interessante affioramento  del Servino con particolari ondulazioni derivate probabilmente da scivolamento o dall'azione sul fondale di correnti e/o di moti ondosi (foto sotto).

Al bivio per Bordogna  altro affioramento del  massiccio Verrucano (foto sotto).

Scendendo a Piazza Brembana, superata la galleria scavata nel Verrucano, ritroviamo, prima della deviazione per Moio, il Servino in strati subverticali e piegati, forse in faglia con il Verrucano .

    

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Moio de Calvi, da visitare la Parrocchiale e l'affresco del Curto, poggia sul Servino del quale però troviamo pochi affioramenti per le numerose costruzioni e per la copertura detritica.  Primo affioramento all'inizio della salita a q. 700, poi nella valletta dietro la piazza sopra la chiesa, terzo affioramento dopo la curva di q. 770 con presenza di piccole ondulazioni, Nord 380-50 Sud Ovest , e ancora nel greto della Val Nera e nella valletta del Curto a q.790 dove inizia il sentiero per il M. Torracchio formato dal Verrucano (sotto foto del Servino a Moio).

                     All'inizio della salita q. 700                                                      Nella valletta dietro la piazza sopra la chiesa 

                          

 

Dopo la curva a  q.770 con particolari ondulazioni

       

 

Nel greto della val Nera                          Nella valletta del Curto q. 790

       

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Scesi a Valnegra ,581 m, prendiamo il sentiero a sinistra dopo il cimitero. Un centinaio di metri nel bosco e troviamo dolomie cariate giallastre della Carniola di Bovegno (foto sotto), la formazione che sta tra l'Angolo e il Servino. Prima di riprendere l'auto diamo un'occhiata alla Chiesa, alla fontana in Verrucano e al secolare frassino.

      

 

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Allo svincolo che scende a Lenna e nella stradina che sale alla Chiesa di Piazza , affiorano stratificazioni del Calcare di Angolo, Nord 160-38 Sud Ovest .

 Calcare di Angolo allo svincolo

 

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Oltre le formazioni viste  in perecedenza, a Lenna e dintorni  ne abbiamo incontrato altre quattro   :  Calcare di Prezzo, Calcare  di Angolo, Carniola di Bovegno e il Servino che chiude il ciclo triassico.

Vediamole in dettaglio.

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CALCARE DI PREZZO 

La formazione  è costituita da caratteristici calcari carboniosi neri alternati a marne dello spessore di circa 10-30 cm . La colorazione nera si deve alla sostanza organica, derivante dagli organismi morti .

Gli spessori nella zona  hanno valori compresi  all'incirca tra 15 e i  30 m .

Il Calcare di Prezzo è generalmente ricco di fossili: contiene soprattutto ammoniti (Paraceratites) e lamellibranchi (Daonella). Di notevole  importanza paleontologica sono stati i ritrovamenti di splendide ammoniti nei valloncelli di Lenna, oggetto di numerosi studi e ricerche.

L’età, soprattutto sulla base del contenuto paleontologico (Ammoniti) e sulla posizione stratigrafica, può essere riferita alla parte superiore dell’Anisico circa 240 milioni d'anni fa,

L’ambiente di deposizione è la tipica piattaforma carbonatica dove, tra atolli e scogliere coralline, esistevano bracci di mare relativamente profondi, con fondali poco ossigenati e con accumulo di sostanza organica mista a sedimenti marini ( calcari) e terrigeni ( marne) .
Il limite inferiore con il Calcare di Angolo è piuttosto graduale e non facile da individuare , mentre superiormente il passaggio all'Esino è abbastanza netto per la comparsa di calcari biancastri.

 Quadro riassuntivo

Nome formazione

Calcare  di Prezzo

Simbolo

 

 

Caratteri litologici

Calcari carboniosi neri alternati a marne dello spessore di circa 10-30 cm,

Affioramento

Vallette  di Lenna e Galleria di Piazza

Misura di strato

Nord 350 - 28 Sud Ovest

Spessore

Nell'area in questione circa 10-26 m

Fossili

Ammonoidi , Lamellibranchi ,

Età

Parte superiore dell’Anisico 240 milioni d'anni fa,..          

Ambiente di deposizione

Piattaforma carbonatica , braccio di mare relativamente profondo

Rapporti stratigrafici

Superiormente con calcare di Esino

Inferiormente con  il calcare di Angolo

Altri affioramenti  in valle

Tra  Piazza B.  e Olmo al Brembo -dopo Malpasso

Zone fossilifere

 Vallette di Lenna

CALCARE DI ANGOLO

L'unità in oggetto è costituita da calcari di colore grigio scuro o nero, talora dolomitici e calcari marnosi neri, in strati compatti di spessore decimetrico .  

Lo spessore della formazione nella zona potrebbe essere  più di 200 m  .

Il contenuto fossilifero è abbastanza ricco, in particolare  ammoniti  e lamellibranchi nelle vallette di Lenna, ma anche  gasteropodi,  resti di  crinoidi e brachiopodi .

L’età, basandosi  soprattutto  sul contenuto di fossili e sulla posizione stratigrafica , è compresa tra l'Anisico inferiore e medio

L’ambiente di deposizione è simile a quello di Prezzo con baie e golfi in progressivo approfondimento, conseguenza della a fase iniziale di oceanizzazione, e sedimentazione  prevalentemente calcarea.

Stratigraficamente la formazione in oggetto è delimitata superiormente, con passaggio graduale, dal calcare di Prezzo. Il limite inferiore  con la carniola di Bovegno è in genere netto.

Quadro riassuntivo

Nome formazione

Calcare  di  Angolo

Simbolo

 

 

Caratteri litologici

Calcari grigio-nerastri  , talora dolomitici e  calcari marnosi neri 

Affioramento

Sponda destra del Brembo di Fondra fino alla Zona Cultura-

Piazza Brembana

Misura di strato

 Nord 160-38 Sud Ovest

Spessore

Nell'area in questione circa 200 m

Fossili

Ammonoidi , lamellibranchi , gasteropodi,  resti di  crinoidi e brachiopodi

Età

Anisico inferiore e medio     

Ambiente di deposizione

Piattaforma carbonatica , braccio di mare relativamente profondo

Rapporti stratigrafici

Superiormente con calcare di Prezzo

Inferiormente con  la carniola di Bovegno

Altri affioramenti  in valle

 Alta valle del Drago -Tra Piazza e Olmo al Brembo -Valleve - Rocobello

Zone fossilifere

 Vallette di Lenna

CARNIOLA DI BOVEGNO

L'unità in oggetto è costituita per lo più da dolomie - calcari di aspetto tipicamente vacuolare, in parte stratificate, in parte in grossi banchi o indistinta la classica Carniola, con il carattteristico colore giallastro, ma anche da brecce tettoniche a cemento carbonatico. Le numerose cavità  sono la conseguenza  dello scioglimento del gesso/anidrite inglobati nella matrice calcarea .

La stratificazione  è indistinta o in grossi banchi  .

Lo spessore nella zona  è di difficile valutazione , possiamo  comunque stimarlo  in 50 m circa,.

Il  contenuto fossilifero è  decisamente povero forse qualche  frammento di crinoidi.

L’età, basandosi  soprattutto sulla posizione stratigrafica, è attribuita allo Scitico superiore, circa 245 milioni di anni.

L’ambiente di deposizione, legato a condizioni climatiche aride, è tipo  marino costiero con bacini a circolazione ristretta, sedimentazione carbonatica e soggetti ad evaporazione con precipitazione di gessi e anidriti.

Stratigraficamente la formazione è compresa tra le formazioni del Servino alla base e del Calcare di Angolo al tetto.

 Quadro riassuntivo

Nome formazione

 Carniola di Bovegno

Simbolo

 

Caratteri litologici

 

Dolomie - calcari di aspetto tipicamente vacuolare   con il carattteristico colore giallastro ,  ma anche da brecce a cemento carbonatico

Affioramento

Sopra Valnegra- Nella parte inferiore della Valle del Drago

Misura di strato

Varie

Spessore

Nell'area in questione circa 50 m   

Fossili

Rari frammenti di crinoide.

Età

Scitico superiore ,245 milioni di anni.

Ambiente di deposizione

Condizioni climatiche aride , tipo  marino costiero con bacini a  circolazione ristretta

Rapporti stratigrafici

Superiormente con calcare di Angolo

Inferiormente con  il Servino

Altri affioramenti  in valle

Tra Piazzatorre e Moio de Calvi)- Valsecca - Rava- Cusio- Piani dell’Avaro -Alta Valle di Mezzoldo  

Zone fossilifere

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SERVINO

L'unità in oggetto è costituita  prevalentemente da  arenarie, siltiti e argilliti,  ma anche marne e dolomie, e in genere si presentano  in strati sottili o laminati, talora compattate in banchi, con  colori che variano dal verdino, al rosso e al grigiastro. Da notare come spesso la formazione presenti un'alterazione superficiale  piuttosto rilevante

Lo spessore del Servino  in valle dovrebbe essere compreso tra i 100  e 130 m .

Il   contenuto fossilifero   è  scarso. 

L’età , basandosi  soprattutto  sulla posizione stratigrafica  e sulla fase di ingressione marina,  è  riferibile allo Scitico, alla base del Triassico .

L’ambiente di deposizione è di tipo costiero basso, periodicamente invaso dalle acque marine, con vicino lagune e bacini via via  più profondi, a sedimentazione carbonatico-terrigena, per il progressivo abbassamento delle piattaforme continentali e la conseguente trasgressione marina triassica sui depositi continentali del Verrucano .

Il limite inferiore con le arenarie grossolane rosse e verdi  del Verrucano  è abbastanza netto .

 

Quadro riassuntivo

Nome formazione

     Servino

Simbolo

 

 

Caratteri litologici

Arenarie, siltiti e argilliti  verdastre , laminate ,  ma anche marne e dolomie

Affioramento

Oro -laghetto Bernigolo--Moio

Misura di strato

Nord 365 - 54 Sud Ovest e Nord 120 - 40 Sud ovest 

Spessore

Nell'area in questione circa  100-130 m   

Fossili

Rari

Età

Scitico

Ambiente di deposizione

Costiero basso  periodicamente invaso dalle acque marine, con vicino lagune e bacini via via  più profondi

Rapporti stratigrafici

Superiormente con Carniola

Inferiormente con  il Verrucano

Altri affioramenti  in valle

Tra Piazzatorre e Moio de Calvi -Valsecca-Valtorta-Ornica - Val Mora - Piani dell’Avaro -Alta Valle di Mezzoldo

 

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