SAN GIOVANNI BIANCO  E DINTORNI

Proseguendo verso San Giovanni Bianco all'uscita della seconda galleria sulla sinistra troviamo un affioramento di Arenarie Val Sabbia, Nord 300 - 40 Nord, che  continuano fino sotto il ponte della ciclabile, ex sede ferroviaria (foto sotto) .

               

Entrando nei primi abitati , usciti dalla gola delle arenarie profondamente incise dal Brembo, il  paesaggio assume l'aspetto di un'ampia conca, che poggia  sulle formazioni di Gorno e di San Giovanni Bianco, dominata a nord-ovest dal massiccio del Cancervo. Il paese,400 metri s.l.m ,con il Brembo che scorre nel mezzo, è famoso per la Sacra  Spina, custodita nella chiesa Parrocchiale di San Giovanni e sempre oggetto di sentita devozione popolare. Ricordiamo inoltre il centro storico, i sette dei ponti, alcuni di antica costruzione, l'ex convento dei Cappuccini e , tra gli illustri personaggi,  famosi artisti come il  Ceresa, il Cariani, il Gozzi e lo Steffani. Ai piedi del  monumento  eretto  a Vistallo Zignoni , il soldato che riuscì  a portare al paese  nel 1495 la Sacra Spina ,  nella omonima piazzetta di fronte alla chiesa , vi è una fontanella da cui sgorga un acqua particolarmente refrigerante che merita di essere sorseggiata .            

 Oltrepassiamo il ponte che porta a San Gallo e Dossena e scendiamo a destra, superiamo la palestra e continuiamo fino a dove la strada si interrompe. Per avere una visione più chiara delle successione delle formazioni, arenarie Val Sabbia, formazione di Gorno e San Giovanni B. , scendiamo all'inizio della sterrata, oltrepassando il canale, nell'alveo del Brembo, possibilmente in condizione di magra, e , dirigendo a sud, saltellando sugli strati, raggiungiamo la zona del  ponte della ciclabile dove affiorano le arenarie rossastre e verdi, Nord 300- 40 Nord ( foto sotto).

                    

A questo punto ritorniamo risalendo lentamente  per  individuare il passaggio alla formazione di Gorno  segnalata dalla  comparsa dapprima di strati calcareo-arenacei  grigiastri in superficie e poi da calcari  nerastri al taglio, Nord 270 - 20/30 Nord Ovest, con  presenza sulle superfici di strato di numerosi di lamellibranchi (foto sotto).

                

Proseguendo gli strati calcarei tendono a raddrizzarsi per poi riprendere un andamento con inclinazioni  minori . All' incirca  sotto  le prime case si assiste al passaggio dalla formazione di Gorno a quella di S. Giovanni Bianco con la comparsa di strati arenacei e argillitici di colore verde, Nord 200 -20 Ovest. Dopo il caratteristico ponte dei Frati fino alla chiusa troviamo gli strati della formazione di San Giovanni Bianco, Nord 180 - 20 Sud ( foto sotto)

                  

N.B.- Nella  sterrata che costeggia il canale e che porta dalle ultime case alla ciclabile  per San Pellegrino affiora sempre il Gorno (foto sotto) con possibili fossili, fino  poco prima della galleria dove troviamo le arenarie della Val Sabbia.

Strati Gorno verticali                                                  Strati Gorno nel fiume

              

La medesima  successione stratigrafica osservata nel fiume la possiamo rivisitare sulla ciclabile, ex sedime ferroviario, in direzione San Giovanni B., partendo dal solito ponte prima del paese dove affiorano arenarie della Val Sabbia seguite dagli strati calcarei del Gorno, Nord  340- 30 Sud Ovest , in parte coperti da detriti ; più avanti alla curva prima del parcheggio , passaggio dal Gorno alle arenarie verdine della formazione di San Giovanni B., Nord3 70 - 20 Sud Ovest, e, superata la Val Grande, arenarie e argilliti verdi della formazione di San Giovanni Bianco, Nord 360 -20  Sud Ovest (foto sotto).

                              Gorno                                                      Passaggio Gorno-San Giovanni 

     

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Dopo la passeggiata sulla ciclabile torniamo all'auto e superato il ponte che porta allOspedale, prendiamo a sinistra, superiamo la cartiera Cima e, parcheggiata l'auto, scendiamo al fiume per raggiungere la chiusa dove affiorano belle stratificazioni del Gorno .

 

         

 

Poco sotto le arenarie verdoline della  formazione di San Giovanni B.. Le immersioni degli strati sono Nord 170-30  Sud Ovest e inclinazione di 30.

La zona della chiusa vista dalla statale con il passaggio

dalla formazione di san Giovanni Bianco al Gorno

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Prendendo per la Val Taleggio, poco dopo lo svincolo e prima della Roncaglia, troviamo  affioramenti significativi della formazione di San Giovanni B, con presenza di ciottoli di varie dimensioni, indice degli apporti terrigeni, Nord 175-28 Sud Ovest (foto sotto).

             

                                                                  

                Ciottoli nella formazione

Superata la  Roncaglia , dopo una serie di curve, ci si inoltra nello  spettacolare orrido della Val Taleggio inciso nella dolomia principale dal torrente Enna: tre chilometri  mozzafiato tra pareti rocciose a strapiombo, curve, controcurve , gallerie e ponticelli. La prima parte è chiusa al traffico , per la presenza della galleria, pertanto è visitabile  solo "pedibus calcantibus" , ma ne vale la pena.

Entrata dell'orrido

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All' uscita del paese dove riprende la pista ciclabile le arenarie verdoline della  formazione di San Giovanni Bianco affiorano per un lungo tratto,  all'inizio suborizzontali e poi  Nord 355-40 Sud Ovest, fino all'altezza dell'ultima casa  (foto sotto).

            

Seguono, alla prima valletta,calcari e marne  nerastre del Gorno con pieghe e poi, all'altezza della condotta forzata  della Centrale  posta sull'altra sponda del Brembo, belle  stratificazioni , Nord 380-30 Sud Ovest , con qualche fossile  tra cui uno non identificato( foto sotto).

               

                     

   Modiolus                                                         Daonella e Modiolus

           

Fossile non  identificato

Poco prima della galleria per Camerata passaggio dal Gorno alle arenarie della Val Sabbia ,Nord 380-30 Sud Ovest(foto sotto).

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DINTORNI  DI SAN GIOVANNI BIANCO

 

 

 Fuipiano

 

Salendo a Fuipiano  affiora la formazione di San Giovanni Bianco , Nord 370 suborizzontali  (foto sotto).

La frazione è ubicata al centro di un esteso pianoro che poggia sulla formazione  di San Giovanni Bianco, poi , salendo ad Alino, coperture di depositi di versante, brecce e dolomia principale (foto sotto).

          

 

Cornalita

Salendo a Cornalita subito alla prima curva argilliti verdoline anche con ciottoli della form. di San Giovanni B. che affiorano fino alla Scuola professionale, Nord 390 -20 Ovest (foto sotto).

           

Particolare con ciottoli

La frazione in posizione ben esposta  e panoramica sorge su  depositi alluvionali    con alle spalle la dolomia principale del Sornadello. Chi vuole fare una lunga passeggiata può prendere il sentiero che porta alla sorgente dell’Acqua della Fame,  camminando su conglomerati , dolomia principale e dopo la fontanella,  scendendo in paese,  sulla formazione di San Giovanni B., Nord 200 -12 Nord.

 

Oneta -Pianca -Buffalora

Saliamo lungo il versante orografico destro  della valle, verso  Oneta  su depositi alluvionali e  arenarie e argilliti verdi della  form. di San Giovanni B..Vale la pena dare un'occhiata al caratteristico borgo, secondo tradizione  luogo di nascita di Arlecchino. Proseguendo verso Barzo ancora affioramenti  della formazione di San Giovanni Bianco ,Nord 160-35 Sud Ovest, (foto sotto),

poi , prima di arrivare alla frazione , stratificazioni calcaree del Gorno, Nord 365-32  Sud Ovest (foto sotto).

           

Riprendiamo per la Pianca (850 m s.l.m.)  viaggiando  sempre su coperture detritiche , e a q. 620 in prossimità di una valletta le argilliti verdoline della form.di San Giovanni B., Nord 200-30 Ovest , poi copertura detritica  con presenza di massi provenienti dalla dolomia principale  del  Cancervo. Dopo Brembella a q.1080 , al bivio con il sentiero che sale al Venturosa , argilliti verdi con ciottoli della formazione di San Giovanni Bianco , Nord 200 - 16 Sud (foto sotto).

Altro affioramento a q. 1100 circa,  poi, nella valletta prima di Era, affiorano i calcari del Gorno, Nord  220 -20 Nord  Ovest e Nord 170 - 20 Sud Ovest (foto sotto).

              

Nelle vicinanze della frazione  sotto il Gorno troviamo le arenarie rosse e verdi della Val Sabbia , Nord 120 -20 Sud Ovest (foto sotto).

           

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A questo punto si può rientrare turisticamente a San Giovanni o continuare per Cespedosio e scendere ai piani di Scalvino.  Da Scalvino a Cespedosio saliremo in altro momento  dopo aver esplorato la zona di Camerata.

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                     San Pietro d'Orzio - Grumo -Bosco di Sotto e Sopra

 

Salendo sulla strada intercomunale  da San Giovanni B. verso Dossena, troviamo inizialmente le arenarie e argilliti verdi della form. di San Giovanni B, e poi gli strati calcarei del Gorno , Nord 315/370- 30 Sud Ovest (foto sotto).

                    

A  San Pietro d'Orzio  deviamo a destra per il borgo antico del Grumo , 600 m , adagiato su depositi di versante  che coprono le   arenarie della Val Sabbia. Proseguendo  affiorano, prima della Chiesetta, strati calcarei grigi , neri al taglio, del calcare Metallifero, Nord 160-30 Sud Ovest, che salgono su fino al  Paglio ( foto sotto).

Poi alla contrada di Bosco di Sotto  ancora arenarie Val Sabbia  coperte da detriti e nelle valletta tra le due contrade di Bosco calcari neri di Gorno, Nord 160 - 30 Sud Ovest (foto sotto).

Da Bosco di Sopra, continuando sulla sterrata piuttosto sconnessa  e probabilmente, data la copertura detritica , su arenarie Val Sabbia  si arriva fino a quota 850 circa dove termina e qui riaffiorano nella valletta e poco oltre  strati nerastri del calcare Metallifero (foto sotto).

 

 

 

         

 

Continuando a piedi   dopo il  Metallifero troviamo arenarie rosse e verdi della Val Sabbia .

 

San Gallo-Dossena

Tornati a San Pietro d'Orzio, superato San Gallo, proseguiamo per Dossena  viaggiando sul Gorno  ,Nord 110- 35/44 Nord ( foto sotto).

                

  Gorno a San Gallo                                                              Gorno dopo San Gallo

             

A quota 900 circa , prendere lo sterrato che porta a Pradimanzo e Cima Ronco, tenere  a destra tra le vecchie case e le nuove. Poco avanti affioramenti di Gorno,  Nord  155- 58 Sud Ovest e, nello sterrato che scende alle  recenti costruzioni, Nord  190- 25 Sud,  strati molto ricchi di lamellibranchi -Modiolus (foto sotto : affioramento e fossili).

          

                     

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Rientrati a San Giovanni B. riprendere la statale per Camerata, dopo le ultime case di S. Giovanni Bianco scendere nella strada che porta alla Centrale elettrica , parcheggiare e risalire a sinistra nel greto del Brembo osservando le superfici di strato del Gorno, Nord 170-30 Sud Ovest, che presentano una buona presenza di lamellibranchi Modiolus e qualche Mioforia ( foto sotto).

Stratificazioni del Gorno

                         Modiolus                                                                                              Mioforia

           

 

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