VAL PARINA , CESPEDOSIO ,  SCALVINO  E DINTORNI

Dalla Baracca proseguiamo  sulla vecchia statale prendendo a destra prima della galleria , con  a lato il calcare di Esino coperto in parte da conglomerati alluvionali ( foto sotto).

All’altezza della Goggia, una guglia  dell'Esino a forma di ago ( in bergamasco gógia da cui i gógis , abitanti dell'alta valle) ,  sulla destra  troviamo  l 'ingresso della Val Parina  con i pilastri del ponte crollato e con vicino  un angolo accogliente con una bella pozza del  fiume , meta  assai frequentata dai vacanzieri  nel periodo estivo.

Entrata Val Parina

          

Il sentiero che porta alla Val  Parina , occhio ai fossili, va preso all'agriturismo Ferdy , a meno che non si voglia attraversare il fiume , cosa possibile quando in secca. Il tratto iniziale , che richiede prudenza e un minimo di esperienza , parte dalla confluenza con il Brembo, si snoda , attraverso   gallerie e ponticelli, lungo la sede di una vecchia ferrovia,  utilizzata un tempo per il trasporto di minerali, legna e marmi . Il  torrente  in milioni di anni ha inciso profondamente il proprio alveo nel pur tenace  calcare di Esino  creando  un suggestivo  paesaggio  con pareti a strapiombo, orridi e sul fondo marmitte di erosione .Queste ultime sono delle conche sub tondeggianti scavate nella dura roccia che ,se raggiungono dimensioni abbastanza grandi, prendono il nome di marmitte dei giganti. Si formano in seguito  alla caduta impetuosa e continua dell' acqua, che, facendo roteare vorticosamente  i sassi sul fondo , scava cavità  sempre più ampie e lisce che sembrano dei pentoloni, da cui marmitte . Al termine del tratto di circa tre chilometri praticamente pianeggiante si può ritornare oppure , chi ha gamba , può salire a Zorzone.  Sotto serie di foto della Val Parina.

       Una guglia all'entrata della valle                                           Conoide di detrito

         

Ferrovia e galleria

   

            

 

Ponticelli

 

                

 

        Marmitte dei giganti

 

                 

--------------------------------------------------------------------------------------------------------------------

Al primo rettilineo di Scalvino, in corrispondenza di una cantoniera. a sinistra della statale , incomincia la salita a Cespedosio . inizialmente  in depositi di versante e conglomerato  fino a q. 580 e poi  dieci tornanti numerati scavati nell'Esino (foto sotto).

A q.850 la strada è tagliata nel calcare rosso  con poco più avanti la zona cave (foto sotto).

   Cava marmo sulla strada                                    Cava sotto la strada

          

 

A q. 940 in prossimità di una galleria dal calcare rosso si passa  ai calcari grigi della formazione di Breno  fino a q. 1000 con immersione Sud - Sud Ovest e inclinazioni da 45 ai 20 ( foto sotto).

      

Salendo all'aperto terrazzo esposto a sud di Cespedosio , il calcare metallifero, sovrastante il Breno, è praticamente ricoperto da terriccio  e depositi di versante .Ho trovato solo uno scavo recente che mette in evidenza i calcari neri tipici del Metallifero (foto sotto).

Ricordo che tutta la zona  dall'Esino ,  alle cave , al Breno e al calcare metallifero,  è interessata da  fenomeni carsici  , con  presenza di numerose  cavità ( che  preferisco evitare data la mia predisposizione  all'aria aperta) tuttora oggetto di studio da parte degli  speleologi.

        Panoramica  della zona  ( Val Secca a sinistra )

N.B.- Tutta la zona che va dalla Goggia , compresa la Val Parina  e la Val Rossa ,   a Lenna , sia sulla destra che sulla sinistra orografica, è ricca di fossili che si trovano  cercando nei detriti  e nelle rocce del calcare di Esino ( vedi foto fossili dell'Esino).

-------------------------------------------------------------------------------------------------------------

Ritorniamo alla statale e proseguiamo fino all'agriturismo Ferdy (sotto foto panoramica di Scalvino ) .

 

Attraversato il Brembo sul ponte di ferro prendiamo a destra e seguiamo il fiume fino ad una grande grotta scavata nel conglomerato ( foto sotto).

La ciclabile che va dall'agriturismo  Ferdy al ponte delle Capre è tagliata nel compatto conglomerato tipico della zona  ( sotto varie foto del conglomerato) .

          

 

         

Curiosa casa rurale incassata nel conglomerato presso l'abitato di Cornamena.

-----------------------------------------------------------------------------------------------------------------

Il masso erratico

Salendo dal Ferdy  , meglio dalla frazione di Cornamena , consiglio un breve escursus di circa mezzora per dare un'occhiata al masso erratico ( masso delle streghe nelle leggende popolari )  sistemato in  un'insolita posizione su uno spuntone dell'Esino  a 595 m (foto  sotto).

 

É una possente roccia di conglomerato del Verrucano (formazione che vedremo più avanti) che è stata trasportata nel corso di varie glaciazioni da un dei due ghiacciai del Brembo  , uno del ramo di Olmo e l'altro del  ramo di Branzi, e , dopo  lo scioglimento di queste grandi distese di ghiaccio, che giunsero a ricoprire fin quasi le cime delle  montagne e arrivarono fino a Zogno , è stato depositato nel luogo dove ora lo troviamo. Nelle vicinanze sono presenti anche alcuni depositi morenici (foto sotto).

 

--------------------------------------------------------------------------------------------------------------------

Proseguendo dal Ferdy verso Lenna sulla sinistra si nota una vasta falda di detrito che si sviluppa ai piedi delle pareti dell'Esino fino alla val Rossa . Si tratta di detriti sciolti a  spigoli vivi di taglia molto variabile , da blocchi di roccia  di notevoli dimensioni in basso a frammenti via via più piccoli  in alto, originati  dall’azione della forza di gravità e degli agenti atmosferici sulle pareti rocciose sovrastanti ( foto sotto ).

 

      

 

Un  grande detrito  lo troviamo anche sulla destra del Brembo  poco sopra  Cornamena (foto sotto).

-----------------------------------------------------------------

FOSSILI  DEL  CALCARE DI ESINO  NELLA ZONA DI SCALVINO

 

 

Sasso del Brembo ( Agata stone) , zona Baracca)completamente costituito da lamellibranchi

         

 

Altri  Lamellibranchi

       

            

 

--------------------------------------------------------------------------------------------------------- 

 

         Gasteropodi

          

                 

                          

 

---------------------------------------------------------------------------------------------------------- 

Ricci

         

 

-----------------------------------------------------------------------------------------------------------------

 

Alghe calcaree

 

                

  Torna pagina iniziale

Continua